Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
29 settembre 2006
Il contatore elettronico montato da Acea (a Roma e provincia) per verificare il rispetto del limite di potenza contrattuale somma sia l'energia attiva che quella reattiva (capacitiva ed induttiva). I limitatori di prelievo finora in uso invece misuravano la sola energia attiva in quanto erano termici. Questo nuovo sistema comporta un abbassamento della potenza massima prelevabile. E' corretto (eticamente)? E' lecito (giuridicamente)? Quali azioni sono possibili/consigliabili? Grazie.
Fabio, da Roma
Fabio, da Roma
Risposta ADUC
Da un punto di vista giuridico, l'unica cosa che potrebbe dar luogo a reclami o rimborsi e' una perizia tecnica attendibile che attesti la situazione da lei descritta e un ricorso, previa intimazione, volto a far accertare giudizialmente l'inadempimento contrattuale. Eticamente, ci pare che la faccenda sia in linea con quanto accade in Italia in tutti i settori dominati da monopoli di fatto o di diritto.
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