Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
29 settembre 2006
Cara Aduc ti scrivo per una questione relativa a un rapporto bancario su cui vorrei mi consigliassi. Circa 10 anni fa avevamo un conto corrente presso la Banca Commerciale intestato a una "società di fatto" su cui potevamo operare con firma disgiunta io e il mio socio. Essendosi sciolta la società il conto non è stato più utilizzato e per vari motivi (trasferimenti, traslochi, mancanza di contatti e... dimenticanza) non è stato nemmeno "estinto". Ovviamente tutte le comunicazioni se mai sono state inviate dalla banca non sono arrivate per i motivi su detti... Però è da sottolineare che il mio ex socio aveva e ha continuato ad avere il suo conto corrente personale nella stessa Agenzia della Banca. Ora, dopo una decina d'anni, si sono fatti avanti proprio con lui sbandierando un passivo sul conto "in disuso" di diverse migliaia di euro... Quale comportamento dovremo adottare? Quali sono le reali pretese che la banca potrà avanzare? Grazie per il prezioso aiuto e complimenti per il vostro lavoro.
Risposta ADUC
La questione non e' semplice e andrebbe valutata approfonditamente (magari con l'aiuto di un legale, viste le cifre in ballo) ma in generale, rispetto a cio' che ci dice, temiamo non vi sia molto da fare. Il fulcro di tutto e' la mancata chiusura del conto, che di per se' rende legittimi i conteggi di interessi e spese fatti dalla banca. Il contratto -e le modifiche da esso subite- potranno aiutarla a valutare se gli stessi sono stati calcolati in modo regolare, nonche' se sono stati rispettati gli obblighi di invio degli estratti conto (dubitiamo, comunque, che fosse previsto l'accertamento della loro ricezione), considerando il cambio di indirizzo (e' stato comunicato?). Il fatto e' che la banca, a meno che non esistano precise clausole in merito, non e' obbligata ad avvisare il cliente del mancato utilizzo di un conto (presumendo, quindi, che questi si sia dimenticato di chiuderlo), pur se la cosa sarebbe certamente apprezzabile.
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