Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

28 settembre 2006
Domanda 28 settembre 2006
Vogliate scusarmi; prima di scrivervi ho letto molte altre lettere riguardo a questo argomento, per evitare di disturbarvi. Ma nella selva di lettere aventi per oggetto "Reclami nei confronti di Telecom" non sono riuscito a trovare un caso esattamente uguale a quello capitato alla mia famiglia. (Forse nessuno era mai stato cosi' sciocco?). Mia madre, 63 anni, e' titolare di un abbonamento a Telecom Italia. Nell'agosto 2006 riceve una chiamata dal servizio cilenti: le propongono di farsi arrivare a casa, a titolo assolutamente gratuito, un modem ADSL. Pur non desiderando assolutamente una connessione ad internet, lei si lascia sedurre dalle chiacchiere dell'operatrice, e dal fatto di ricevere gratuitamente un "qualcosa" a casa, "GRATIS", e acconsente, pensando che tutto sarebbe finito li'. Dopo 10 gg circa da tali fatti, arriva il pacco contenente il modem, e lei lo accetta. In data odierna (26 settembre 2006) riceve una lettera che comunica l'avvenuta attivazione del servizio ALICE Free, comprendente i vari costi (attivazione, etc). Che verranno addebitati nella prossima bolletta. Sapreste mica dirmi se, giunti a questo punto, sia possibile tentare qualche azione di rivalsa (mediante lettera di messa in mora o di diffida)? Secondo me qui ci sarebbero gli estremi per accusarli di circonvenzione di incapace (sebbene sia difficile dimostrarlo). Voi come procedereste in questo caso? Grazie anticipatamente per la eventuale risposta, e per il preziosissimo servizio che quotidianamente svolgete in favore dei piu' deboli. Grazie!

Risposta ADUC
Lasci stare la corconvenzione di incapace, perche' si va a finire in un reato penale e sono dolori (quantomeno perche' le necessiterebbe un avvocato penalista). Non avendo sua madre sottoscritto il contratto, e non essendo ancora attivo il servizio, non c'e' stato perfezionamento dello stesso. Quindi invii il modem indietro con una assicurata, dopo inserisca copia della ricevuta di questa spedizione in una raccomandata A/R in cui fa presente quanto le abbiamo detto sopra e intimi la ricezione di una liberatoria da parte loro entro 15 giorni, altrimenti li portera' in giudizio (questo procedimento e' la messa in mora che fa al suo caso: clicca qui).
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