Giovedì 4 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

25 gennaio 2001
Domanda 25 gennaio 2001
vorrei chiedere delle informazioni in base ad un corso di inglese che mi e’ stato rifilato con l'inganno. Il fatto risale al 1993, quando svolgevo il servizio militare a Pisa, mi si e’ avvicinata una ragazza che con la scusa di un sondaggio sullo studio delle lingue per i giovani mi chiesto i documenti e una firma senza impegno di acquisto per compilare questo questionario dove alla fine c'era la possibilita’ di acquistare un corso di lingue senza impegno. Dopo alcuni mesi, mia madre ha ricevuto a casa un pacco a mio nome contenente un corso d'inglese. Ignara del fatto che avevo firmato il questionario, questi signori le chiesero di firmare e dopodiche’ domandarono un anticipo sul corso e sulle spese di spedizione. Ritornato a casa dalla leva, trovo questo pacco ma purtroppo era gia’ tardi per restituirlo perche’ era gia stato versato un anticipo dei soldi da parte di mia madre. Io mi sono sempre rifiutato di pagare prima di tutto perche’ il pacco non lo avevo ricevuto e firmato io, anche se mia madre lo aveva fatto a mio nome. Dopo circa due anni, mi e’ arrivato un avviso di pagamento con mora ed insoluti che io ho sempre rifiutato di pagare. Ora siamo nel 2001, ed ho da pagare £ 2.5oo. Ooo ad una banca che fa da tramite con questa societa’:
Ora sono in protesto finche’ non estinguero' il debito contratto. Cosa posso fare? Devo pagare oppure rifiutare? Tenete presente che ho ricevuto la visita anche di un addetto alle riscossioni. Chiedo un consiglio. Grazie.

Risposta ADUC
Lei ha sbagliato, e piu' volte. Al momento della firma non ha letto il contratto (e questo e' un male comune), ma poi, quando e' avvenuto cio' che non doveva avvenire, il ritiro!!!!, ha ritenuto di non essere obbligato solo perche' al suo posto ha firmato sua madre.
Essendo inoltre stato pagato l'acconto, il contratto e' accettato. Inoltre, ha pure trattenuto la merce.
E non ha fatto nessuna contestazione, ne' cercato di recedere. L'acquisto e' dunque uno dei piu' completi che si siano visti.
A fronte di tale accettazione, nessun giudice le riconoscerebbe l'errore (anche se potrebbe portare, come testimoni, degli amici che potrebbero confermare l'effettivo svolgimento dei fatti).
Pero', e' fortunato: non e' assolutamente detto che il tentativo di adesso non sia un bluff (ha verificato che queste persone siano chi dicono di essere?):
verifichi dunque la veridicita' di quanto le hanno detto.
Se fosse vero, o fa causa -con poche possibilita' e molti testimoni- e dimostra l'infondatezza del credito, oppure, visto il caso specifico, ci sembra (e non lo diciamo praticamente mai) che sia proprio il caso di pagare.
Legga pero' attentamente la scheda pratica " I contratti per strada", reperibile in Archivio Schede: se la richiesta fosse un bluff e ci fosse qualche particolare dimenticato, potrebbe sempre tentare un accordo.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →