Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

25 gennaio 2001
Domanda 25 gennaio 2001
Sono una dipendente di una societa’ di informatica. Nell'ambito del contratto di lavoro ho stipulato un contratto assicurativo per il rimborso di spese sanitarie, in particolare sostenute per visite specialistiche. Per avviare la pratica di rimborso viene richiesta non solo la fattura ma anche la diagnosi della visita. Ma questo non significa violare la legge sulla privacy? Del resto un medico specialista proprio per questo motivo si e’ rifiutato di trascrivere la diagnosi.
Cosa fare nel caso viene violata effettivamente la legge e come procedere nel caso di ulteriori pratiche?

Risposta ADUC
Non e' obbligata a sottoscrivere tale tipo di polizza, ne' ad usufruirne. Se pretende un rimborso, deve dimostrare di averne titolo e, conseguentemente, che il tipo di servizio usufruito rientri tra quelli rimborsabili.
Si ricordi che lei chiede un servizio a questa assicurazione.
Cio' non vuol dire che i suoi dati debbano essere distribuiti in giro, ma sono pero' necessari all'uso.
Il problema del medico che ha rifiutato di scrivere la diagnosi e' del medico stesso: se lei e' disposta a rendere note le sue condizioni, il medico non puo' certo impedirle di farlo.
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