Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

22 settembre 2006
Domanda 22 settembre 2006
Gentili signori, vorrei sapere da voi se sia legale o meno quello che sto per scrivervi. Lo scorso anno ho frequentato un corso di capoeira presso una palestra a Roma, zona San lorenzo (San lo', via tiburtina antica 5/A). La palestra e' interrata, finestre rigorosamente chiuse, botole sul pavimento, docce poche e malfunzionanti (acqua fredda per un periodo lungo in inverno) per un costo mensile di 45 euro. E fin qui nulla di strano. Al momento di iscriversi nuovamente quest'anno, ho trovato una sorpresa: palestra e servizi offerti identici e mensilita' aumentata di quasi il 50%: da 45 euro o 65 euro. La motivazione e' stata: -adeguamento dei prezzi a quello degli altri corsi (tutti i vari tipi di danza!). In realta', dalle voci in giro, sembra che le due ragazze che gestiscono la palestra, volessero tagliare fuori il maestro di capoeira con i suoi corsi. Io mi chiedo se sia corretto un comportamento del genere che tra l'altro, non risponde a regole di mercato (a Roma i corsi di capoeira si pagano dai 40 euro ai 55 euro mensili e il nostro corso aveva un sacco d'iscritti, quindi andava bene). Ora io insieme agli altri ragazzi con cui ho frequentato il corso ed insieme all'insegnante, stiamo cercando soluzioni alternative per cercare di rimanere insieme ad allenarci ma non e' semplice. Ma si puo' gestire cosi' un corso? aumentare del 50 per cento la mensilita'? Danneggiare cosi' l'utente finale? Grazie.
Raffaella, da Roma

Risposta ADUC
Il comportamento e' perfettamente legale, anche se apparentemente non proprio "di mercato". Se non le sta bene puo' naturalmente cercarsi un altra palestra, questo si un comportamento "di mercato".
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