Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
24 gennaio 2001
Gradirei sapere come comportarmi nei confronti di un commerciante a dir poco "inadempiente". In data 26/10/2000 acquistai presso il negozio InfoStart (Via delle Aleutine 130-132 00121 Ostia) del sig. Francesco M***, al momento affiliato alla nota catena informatica romana Planet, un masterizzatore LiteOn LTR-0841 per l’importo di lire 322.800 che di li' a meno di un mese smise completamente di funzionare. Riconsegnatolo prontamente, verso la fine di Novembre, invero dal titolare non ottenni alcuna ricevuta (essendo suo cliente da circa 4 anni lo considerai un atto di fiducia). Qui comincia una lunga serie di infruttuose sortite presso il negozio (con la promessa che la successiva sarebbe stata la volta "decisiva") ed un numero imprecisato di telefonate, che si concludevano con ampie assicurazioni, da parte del sig. M***, che se si fossero verificati eccessivi ritardi o altri problemi da parte del centro assistenza Planet, mi avrebbe rifuso dell’intero importo con l’acquisto di altro prodotto previo eventuale conguaglio!
Fatto trascorrere anche il natale inizio davvero a preoccuparmi e divento piu’ insistente nelle telefonate, mantenendo comunque e sempre un comportamento piu’ che educato. Infine esasperato dagli infiniti rinvii mi reco presso InfoStart (in data 16/01/2001) con l’intenzione di far valere i miei diritti, ed in estremis, impugnare la promessa di risarcimento che mi era stata fatta ripetutamente. A questo punto il Sig. M*** si rimangia tutto e mi scarabbocchia un numero ed un nome su un pezzo di carta dicendomi esplicitamente che non era piu’ affar suo, visto che nel frattempo non faceva piu’ parte della catena Planet, e che me la dovessi vedere soltanto con loro! Il delirio continua con un presunto conto, di lire 80.000, da rifondere non si sa’ bene a chi, perche’ il masterizzatore, in realta’ funzionante, aveva fatto perdere del tempo "prezioso" all’assistenza tecnica, ma alla domanda perche’ allora non fosse stato ancora rispedito, inspiegabilmente preferiva non rispondere.
Infine il sig. M***, non riuscendo piu’ a gestire civilmente la situazione, furente per la grottesca figura difronte ai clienti e per le mie parole di protesta, passava alle vie fisiche intimandomi dapprima di uscire dal negozio e poi spintonandomi fuori in malo modo, mentre minacciava che se mai fossi rietranto sarebbe stato peggio per me! (procurandomi per giunta un’escoriazione al polso sinistro.).
L’indomani telefono al numero fornitomi e, dopo un tentativo di rinvio al negoziante, da parte di "affabile" centralinista, riesco finalmente a parlare col sig. Marco dell’assistenza Planet. Egli mi spiega che il sig. M*** e’ stato estromesso dalla "affiliazione" della catena a causa di una serie di comportamenti scorretti, ma che comunque e’ tenuto a rispettare i termini di garanzia sul prodotto che mi ha venduto, per giunta scopro che avrebbe dovuto per corettezza rilasciarmi certificazione almeno ufficiosa dell'avvenuta consegna dell'oggetto in garanzia... Il masterizzatore sarebbe rimasto presso il loro centro per via di una serie di disguidi inspiegabili (?), mi dice che e’ buona consuetudine in questi casi che sia il commerciante stesso a rifondere il cliente per poi attendere l’immancabile risarcimento da parte di Planet..
Una volta appurato (o piuttosto sperando?) che qualcosa si fara’. Chiedo se sia possibile scavalcare il sig. M***, visti i precedenti personali, sperando di poter ricevere direttamente presso il domicilio l’oggetto riparato o sostituito. Si afferma che cio’ e’ impossibile inquanto l’acquirente dell’oggetto, per la catena Planet, e’ il suddetto sig. M***, mentre io resto soltanto un cliente di quest ultimo nonstante questi abbia esplicitamente ripudiato entrambi. Riesco a strappare un’unica promessa, il giorno in cui Planet inviera’ il "risarcimento" al sig. M*** (bella ironia questa..) saro’ preventivamente avvertito dal sig. Marco che a riguardo pero’ non sa’ darmi assolutamente ulteriori ragguagli. Lascio a questo punto, abbastanza scoraggiato, il mio numero telefonico conscio di aver collezionato una nuova sconfitta.
Insomma morale della storia Planet non si assume alcuna responsabilita’ e mi rimanda al negoziante, il quale a sua volta mi aveva rimandato a loro..Cosi’ io, inquanto onesto acquirente munito di regolare scontrino, resto doppiamente beffato: non solo dall’arbitrio di un commerciante scorretto e privo di scrupoli, ma anche da un paradossale gioco di competenze e un palese scarica barile nella catena di distribuzione commerciale! (Ma alla Planet con quale criterio scelgono le affiliazioni?.)
A questo punto la domanda sorge spontanea: difronte a questa inammissibile ingiustizia (pur trascurando in questa sede l’umiliazione fisica e morale subita) a chi dovrei rivolgermi e cosa potrei fare affinche’ mi venga reso cio’ che mi e’ dovuto per legge?!
Fatto trascorrere anche il natale inizio davvero a preoccuparmi e divento piu’ insistente nelle telefonate, mantenendo comunque e sempre un comportamento piu’ che educato. Infine esasperato dagli infiniti rinvii mi reco presso InfoStart (in data 16/01/2001) con l’intenzione di far valere i miei diritti, ed in estremis, impugnare la promessa di risarcimento che mi era stata fatta ripetutamente. A questo punto il Sig. M*** si rimangia tutto e mi scarabbocchia un numero ed un nome su un pezzo di carta dicendomi esplicitamente che non era piu’ affar suo, visto che nel frattempo non faceva piu’ parte della catena Planet, e che me la dovessi vedere soltanto con loro! Il delirio continua con un presunto conto, di lire 80.000, da rifondere non si sa’ bene a chi, perche’ il masterizzatore, in realta’ funzionante, aveva fatto perdere del tempo "prezioso" all’assistenza tecnica, ma alla domanda perche’ allora non fosse stato ancora rispedito, inspiegabilmente preferiva non rispondere.
Infine il sig. M***, non riuscendo piu’ a gestire civilmente la situazione, furente per la grottesca figura difronte ai clienti e per le mie parole di protesta, passava alle vie fisiche intimandomi dapprima di uscire dal negozio e poi spintonandomi fuori in malo modo, mentre minacciava che se mai fossi rietranto sarebbe stato peggio per me! (procurandomi per giunta un’escoriazione al polso sinistro.).
L’indomani telefono al numero fornitomi e, dopo un tentativo di rinvio al negoziante, da parte di "affabile" centralinista, riesco finalmente a parlare col sig. Marco dell’assistenza Planet. Egli mi spiega che il sig. M*** e’ stato estromesso dalla "affiliazione" della catena a causa di una serie di comportamenti scorretti, ma che comunque e’ tenuto a rispettare i termini di garanzia sul prodotto che mi ha venduto, per giunta scopro che avrebbe dovuto per corettezza rilasciarmi certificazione almeno ufficiosa dell'avvenuta consegna dell'oggetto in garanzia... Il masterizzatore sarebbe rimasto presso il loro centro per via di una serie di disguidi inspiegabili (?), mi dice che e’ buona consuetudine in questi casi che sia il commerciante stesso a rifondere il cliente per poi attendere l’immancabile risarcimento da parte di Planet..
Una volta appurato (o piuttosto sperando?) che qualcosa si fara’. Chiedo se sia possibile scavalcare il sig. M***, visti i precedenti personali, sperando di poter ricevere direttamente presso il domicilio l’oggetto riparato o sostituito. Si afferma che cio’ e’ impossibile inquanto l’acquirente dell’oggetto, per la catena Planet, e’ il suddetto sig. M***, mentre io resto soltanto un cliente di quest ultimo nonstante questi abbia esplicitamente ripudiato entrambi. Riesco a strappare un’unica promessa, il giorno in cui Planet inviera’ il "risarcimento" al sig. M*** (bella ironia questa..) saro’ preventivamente avvertito dal sig. Marco che a riguardo pero’ non sa’ darmi assolutamente ulteriori ragguagli. Lascio a questo punto, abbastanza scoraggiato, il mio numero telefonico conscio di aver collezionato una nuova sconfitta.
Insomma morale della storia Planet non si assume alcuna responsabilita’ e mi rimanda al negoziante, il quale a sua volta mi aveva rimandato a loro..Cosi’ io, inquanto onesto acquirente munito di regolare scontrino, resto doppiamente beffato: non solo dall’arbitrio di un commerciante scorretto e privo di scrupoli, ma anche da un paradossale gioco di competenze e un palese scarica barile nella catena di distribuzione commerciale! (Ma alla Planet con quale criterio scelgono le affiliazioni?.)
A questo punto la domanda sorge spontanea: difronte a questa inammissibile ingiustizia (pur trascurando in questa sede l’umiliazione fisica e morale subita) a chi dovrei rivolgermi e cosa potrei fare affinche’ mi venga reso cio’ che mi e’ dovuto per legge?!
Risposta ADUC
Quanto dettole dal sig. "Marco", corrisponde alla interpretazione della legge.
Per cui, consigliamo di inviare una raccomandata A/R di messa in mora al rivenditore -intestata p.c. alla "Planet"- dettando un termine di giorni entro cui provvedere al rimborso od alla sostituzione, specificando che -in caso contrario- si vedra' costretto ad adire le vie legali; questo perche' e' eccessivo il termine addotto per il tentativo di riparazione, anche perche' il tipo di oggetto -sicuramente "commerciale"- non ha caratteristiche tali da comportare un difficile reperimento o particolari difficolta' di diagnosi.
Per cui, consigliamo di inviare una raccomandata A/R di messa in mora al rivenditore -intestata p.c. alla "Planet"- dettando un termine di giorni entro cui provvedere al rimborso od alla sostituzione, specificando che -in caso contrario- si vedra' costretto ad adire le vie legali; questo perche' e' eccessivo il termine addotto per il tentativo di riparazione, anche perche' il tipo di oggetto -sicuramente "commerciale"- non ha caratteristiche tali da comportare un difficile reperimento o particolari difficolta' di diagnosi.
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