Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
24 gennaio 2001
Subject: Trucchetti di TIN
Cara ADUC,
con questa lettera Vi chiedo di metterVi per un attimo nei miei panni: quelli dello sfortunato titolare di un vecchio contratto "TIN E LODE", da me sottoscritto anni or sono con TIN S.p.A. Gia' da quando sono entrati in voga i nuovi contratti di fornitura della connessione ad Internet senza canone, io questo "TIN E LODE" non lo vedevo di buon occhio: a suo tempo era la soluzione riservata agli studenti universitari, ed era quella col canone piu' basso in assoluto sul mercato, ma io mi dicevo (ingenuamente) "tanto ora lo trasformeranno in un contratto a canone zero, perche' non vorranno perdere il cliente facendolo pagare per cio' che la concorrenza (e loro stessi) offre gratis". Naturalmente ERO un ingenuo, nulla di piu' sbagliato: le uniche cose che mi sono arrivate nel corso dell'anno 2000 sono state fattura, bollettino (che ho voluto aspettare prima di pagare, casomai cambiassero idea...figuriamoci), e naturalmente l’immancabile ingiunzione di pagamento. Tale ingiunzione (arrivatami qualche giorno fa tramite raccomandata A/R) minacciava le solite azioni legali di recupero del credito, oltre a fare riferimento ad un precedente sollecito da me mai ricevuto: io ho pagato immediatamente, ed altrettanto immediatamente ho deciso di disdire una volta per tutte, ridendo amaro per l'esosita' di TIN (che in questo modo mi risulta stia avendo una vera e propria emorragia di clienti...ahi, che dolore non essere piu' monopolisti).
Ma naturalmente questo e' successo fuori tempo utile: hanno fatto la loro ingiunzione una volta scattata la tagliola del tacito assenso, cioe' a meno di 30 giorni dalla scadenza del contratto.
Va beh, penso io, ancora una volta mamma Telecom mi ha fregato, vediamo cos'e' possibile fare per uscirne:
1) leggo con attenzione le proteste di numerosi utenti TIN sul sito ADUC, ed a quel punto letteralmente "apro gli occhi" perche' vengo edotto sulle infinite furbizie perpetrate da parte di TIN a danno dei suoi clienti di vecchia data, clienti che la stessa TIN vuole mantenere PAGANTI utilizzando infiniti sotterfugi: sono ancora ignaro del fatto che questi sotterfugi (a volte, mezzucci davvero bassi e indegni) li tocchero' con mano da li' a poco;
2) vado al sito <http://www.tin.it (ma non utilizzo piu' la connessione "TIN E LODE" per raggiungerlo, sono gia' passato ad altro provider per l'indignazione: lo visito come farebbe un qualsiasi navigatore NON cliente TIN), e punto immediatamente l'attenzione sulla pagina "informazioni utente" offerta dal sito: mi vengono richiesti username e password TIN, li immetto e mi viene detto che io sono attualmente possessore di un contratto scaduto "ISDN FLAT" (mai sentito, io non ho nemmeno una linea ISDN). E'
esattamente il 15-1-2001, giorno in cui scade il mio contratto "TIN E LODE";
3) allarmato, chiamo il numero verde 800018787, ed ascolto la classica voce femminile automatizzata, che mi dice (non ricordo le parole esatte) in modo lento e suadente:
- Prema il tasto UNO se vuole ricevere informazioni su... (omissis, e' la pubblicita' di un loro servizio a pagamento) ;
- Prema il tasto DUE se vuole... (altra pubblicita', ma io avevo chiamato per parlare con un operatore...) ;
- Prema il tasto TRE se vuole... ok, ok, avete capito, questa tiritera dura fino al tasto SEI incluso; a questo punto, attimo di silenzio, e poi incredibilmente (con voce sempre femminile, ma rapida ed asciutta):
- IF YOU WANNA SPEAK WITH AN OPERATOR, PRESS SEVEN... io scoppio a ridere, pensando a quanto ho letto sul sito ADUC, tuttavia per mia fortuna capisco l'inglese e premo il tasto SETTE: ovviamente mi sciroppo 10 minuti buoni di musichette, poi mi risponde la gentilissima (ed e' vero, non c'e' alcun sarcasmo in questa mia constatazione) operatrice Tiziana, alla quale spiego
il mio problema.
Le dico che il mio "TIN E LODE" scade oggi, puo' Tiziana per favore controllare la situazione da terminale? Tiziana mi chiede lo username, poi accede al sistema e mi dice che si', in effetti il contratto scade oggi ma viene automaticamente rinnovato (e c'era da dubitarne?) ; ma io, con voce suadente, le chiedo "senta Tiziana, che contratto e'? ", e lei (ignara) "qui mi dice un ISDN FLAT"; al che io "ma non l'ho mai sottoscritto! ", e lei (birbantella) "pero' lo utilizza da un anno": la mia mente si illumina di colpo, TIN TI CAMBIA IL CONTRATTO SENZA DIRTELO (ho chiamato questa azione ai limiti della legalita' "balletto dei contratti", magari pero' esiste un termine legale specifico), e poi ti frega col tacito assenso...non esterno questa mia intuizione, ringrazio Tiziana per la pazienza dimostrata (sapesse quanta ne ho avuta io finora!), e cerco le prove... Questo ci porta al punto
4) Sempre tramite il mio nuovo bellissimo provider a canone zero (Wind, per la cronaca, ma poteva benissimo essere un altro qualsiasi ISP), accedo di nuovo al sito TIN in data 16-1-2001, vado alle "informazioni utente", inserisco i miei dati e (ci credereste?) il sistema mi risponde "SERVIZIO NON DISPONIBILE"; torno indietro di una pagina, e leggo che "il servizio e' disponibile a partire da 10 giorni dopo la stipula del contratto". Capita la furbata? In tal modo si aggira il D.L. 185/99, cioe' l'utente non puo'
vedere quale contratto sta "provando" proprio in quei primi 10 giorni: all'undicesimo giorno e' fatta, anche perche' si suppone che l'utente utilizzi i POP di TIN per leggere quella pagina (il non averli utilizzati da parte mia potrebbe essere piu' avanti elemento decisivo a mio favore), al che scatta il "tacito assenso". Domanda ad ADUC: come posso io provare un nuovo servizio che TIN sta tentando di rifilarmi, se non so nemmeno di averlo E MI VIENE IMPEDITO DI VENIRNE A CONOSCENZA? Ma gia' immagino la giustificazione di TIN: i tempi tecnici per impostare i dati utente sul loro database, e' chiaro. Pero' la mia fame di prove non e' soddisfatta, e come un segugio vado al punto
5) Sempre sul sito TIN.IT vado all'opzione "DISDICI ABBONAMENTO", inserisco i miei dati (ma chi mai penserebbe di farlo nei primi 10 giorni di "prova", sia pure inconsapevole?) e, sorpresa sorpresa, li' apprendo di essere il fortunato titolare di un contratto "SEMPRE PREMIUM" nuovo di pacca!
L'HANNO FATTO DI NUOVO! HANNO TENTATO DI AFFIBBIARMI UN CONTRATTO DIVERSO DA QUELLO CHE AVEVO PRIMA (ed il bello e' che quello che avevo probabilmente era gia' diverso da quello che avevo sottoscritto a suo tempo...solo che io non lo sapevo).
La pagina mi consiglia in ogni modo di non recedere per non perdere le incredibili prestazioni del SEMPRE PREMIUM, se tuttavia volessi proprio farlo, devo cliccare su "DISDICO".
Ma cos'e' quella postilla sotto il pulsante "DISDICO"? Riporto testualmente: "DICHIARA DI VOLER DISDIRE IL CONTRATTO ALLA SCADENZA", cioe' il 15-1-2002 nel mio caso specifico. In quel momento io ero ad un semplice click di mouse dal fare le seguenti cose:
a) accettare un contratto, il SEMPRE PREMIUM, del quale non ho neanche preso visione (mai richiesto, mai sottoscritto), con tutte le sue clausole, fino al giorno 15-1-2002;
b) probabilmente rinunciare ai benefici del D.L. 185/99 a causa di questa accettazione (su questo punto non sono sicuro, che ne pensa ADUC?) ;
c) sicuramente accettare anche la clausola del SEMPRE PREMIUM (che poi mi sono andato a leggere) del tacito rinnovo, nonche' la clausola che indica una raccomandata A/R (da spedire almeno 30 giorni prima della scadenza) quale unico modo per recedere.
E voglio soffermarmi su questo punto, cara ADUC: se avessi cliccato su "DISDICO", non solo mi sarei sciroppato un anno di canone, ma avrei fatto anche l'esatto contrario di quanto dichiaravo (una disdetta), con grande soddisfazione di TIN. E' legale tutto questo? Io ho i miei dubbi, pero' non sono un avvocato: non potrebbero esserci gli estremi di una tentata frode telematica ai danni dell'utente? Adesso, scatta il punto
6) Ho stampato su un foglio la pagina del "DISDICO" (che ho ribattezzato del "mi frego da solo"), ho firmato il foglio e l'ho anche fatto firmare da un testimone presente mentre la stampavo, cosi' per buona misura; poi ve ne ho mandata una copia non firmata (ricordate "ALLEGATO3.PDF" dell'altra mia email-fiume? Andatela a rivedere, se l'avete persa chiedetemela che ve la rimando).
Non ho cliccato su "DISDICO", bensi' su "ANNULLA", ed ho immediatamente spedito a TIN S.p.A. la seguente lettera di contestazione mediante raccomandata A/R (ho censurato i dati anagrafici per tutelare la mia privacy), visto che sono ampiamente entro i 10 giorni previsti dalla legge per recedere:
Torino, 18 gennaio 2001
TELECOM ITALIA NET
Ufficio Disdette
C.P. 2420
00100 - ROMA AD
OGGETTO: RISOLUZIONE DEL CONTRATTO DI ABBONAMENTO AL SERVIZIO "TIN E LODE FLAT"
Il sottoscritto XXXXXX YYYYYY, nato a ZZZZZZZZZZ XXXXXX (YY) il 00-00-0000, codice fiscale XXXYYY00X00X000X, codice cliente 000000, login di utente xxxxxx, in relazione alla Vs. cortese lettera (fotocopia in Allegato1), lieto di comunicarVi l'avvenuto pagamento della fattura N. 00000 (fotocopia del bollettino utilizzato per il pagamento in Allegato2),
CHIEDE
l'immediata risoluzione del contratto di abbonamento al servizio "TIN E LODE FLAT" esistente tra lui e TIN S.p.A., nonche’ la conseguente immediata interruzione del "Servizio TIN E LODE FLAT" in oggetto. Lo scrivente, che ha gia’ tentato piu’ volte nell'anno 2000 di disdire l'abbonamento a "TIN E LODE FLAT" tramite il servizio di "DISDETTA ONLINE" messo a disposizione dalla stessa TIN.IT (purtroppo sempre senza successo, a causa di continui malfunzionamenti del server di TIN.IT preposto allo
scopo),
FA PRESENTE
che il suddetto servizio di "DISDETTA ONLINE", a partire dal giorno 16-01-2001, lo riporta a suo avviso del tutto erroneamente titolare di un contratto di abbonamento "SEMPRE PREMIUM" (da lui mai richiesto, mai sottoscritto e pertanto mai concluso) avente codice contratto 11111111. Pertanto, nulla puo’ essere chiesto o preteso da TIN S.p.A. nei confronti dello scrivente riguardo all'inesistente abbonamento "SEMPRE PREMIUM"; abbonamento questo che, prevedendo clausole contrattuali ben piu’ numerose e vincolanti di quelle relative all'originario "TIN E LODE FLAT" (nonche’ un diverso codice di contratto), non puo’ esserne in alcun modo considerato il "tacito rinnovo" da parte di TIN S.p.A. Fermo restando, clausole contrattuali alla mano, che "SEMPRE PREMIUM" e’ cosa ben diversa da "TIN E LODE FLAT", lo scrivente esprime mediante la presente lettera la sua ferma volonta’ di recedere in ogni caso dal per lui inesistente contratto 11111111, ai sensi del D.L. 185/99, come e’ nel suo diritto non essendo ancora trascorsi 10 giorni lavorativi dalla conclusione di tale contratto, vera o presunta che sia da parte di TIN S.p.A. Lo scrivente, inoltre, essendo purtroppo venuto a conoscenza (per via telematica) delle numerose lamentele avanzate in tal senso da parte di altri clienti TIN.IT, si vede suo malgrado costretto a diffidare TIN S.p.A. dal voler emettere ulteriori eventuali fatturazioni a suo carico in data successiva al ricevimento della presente disdetta scritta, in relazione sia al "Servizio TIN E LODE FLAT", sia a qualsivoglia altro servizio telematico a pagamento a lui attualmente erogato, volontariamente o erroneamente, dalla stessa TIN S.p.A.
In attesa di un Vostro cortese riscontro scritto, mi e’ gradito porgervi i miei piu’ cordiali saluti.
****************************************************************************
Questo documento induce l'ultima domandina: e il contratto "TIN E LODE" che fine ha fatto? Perche' io quello avevo sottoscritto, anni fa...ma da allora me l'hanno sostituito con un altro per almeno due volte (compresa l'ultima, che e' anche l'unica che posso provare).
E' ovvio che io adesso voglia recedere anche da "TIN E LODE", posso farlo o tireranno in ballo i 30 giorni non rispettati ed il conseguente tacito rinnovo? Il fatto che me l'abbiano sostituito indebitamente con un altro (e che io questo possa dimostrarlo con quel foglio stampato dinanzi ad un testimone), avra' il suo peso legale o no? In altre parole, puo' TIN dire "va bene, abbiamo scherzato, torniamo al vecchio contratto e tu sei fregato comunque" oppure li posso prendere (legalmente parlando, e' ovvio) a calcioni nel deretano per queste loro continue scorrettezze al limite del legale, se non addirittura illegali?
N.B.: e' ovvio che, a partire dal 18-1-2001, (cioe' appena al terzo dei 10 giorni previsti dal D.L. 185/99 nel mio caso) non ho nemmeno SOGNATO di connettermi ad Internet tramite TIN, e nemmeno sogno di usare gli altri loro servizi (casella e-mail, spazio web e quant'altro, eccezion fatta per le informazioni utente disponibili online...che non dovrebbero essere a pagamento, ma che comunque cessero' di utilizzare prima del 25-1-2001, non si sa mai), per non incappare nella tagliola del tacito assenso.
Un bel pasticcio tutto TIN.IT, insomma: non mi resta che aspettare la loro prossima volpata ; -)
Cara ADUC,
con questa lettera Vi chiedo di metterVi per un attimo nei miei panni: quelli dello sfortunato titolare di un vecchio contratto "TIN E LODE", da me sottoscritto anni or sono con TIN S.p.A. Gia' da quando sono entrati in voga i nuovi contratti di fornitura della connessione ad Internet senza canone, io questo "TIN E LODE" non lo vedevo di buon occhio: a suo tempo era la soluzione riservata agli studenti universitari, ed era quella col canone piu' basso in assoluto sul mercato, ma io mi dicevo (ingenuamente) "tanto ora lo trasformeranno in un contratto a canone zero, perche' non vorranno perdere il cliente facendolo pagare per cio' che la concorrenza (e loro stessi) offre gratis". Naturalmente ERO un ingenuo, nulla di piu' sbagliato: le uniche cose che mi sono arrivate nel corso dell'anno 2000 sono state fattura, bollettino (che ho voluto aspettare prima di pagare, casomai cambiassero idea...figuriamoci), e naturalmente l’immancabile ingiunzione di pagamento. Tale ingiunzione (arrivatami qualche giorno fa tramite raccomandata A/R) minacciava le solite azioni legali di recupero del credito, oltre a fare riferimento ad un precedente sollecito da me mai ricevuto: io ho pagato immediatamente, ed altrettanto immediatamente ho deciso di disdire una volta per tutte, ridendo amaro per l'esosita' di TIN (che in questo modo mi risulta stia avendo una vera e propria emorragia di clienti...ahi, che dolore non essere piu' monopolisti).
Ma naturalmente questo e' successo fuori tempo utile: hanno fatto la loro ingiunzione una volta scattata la tagliola del tacito assenso, cioe' a meno di 30 giorni dalla scadenza del contratto.
Va beh, penso io, ancora una volta mamma Telecom mi ha fregato, vediamo cos'e' possibile fare per uscirne:
1) leggo con attenzione le proteste di numerosi utenti TIN sul sito ADUC, ed a quel punto letteralmente "apro gli occhi" perche' vengo edotto sulle infinite furbizie perpetrate da parte di TIN a danno dei suoi clienti di vecchia data, clienti che la stessa TIN vuole mantenere PAGANTI utilizzando infiniti sotterfugi: sono ancora ignaro del fatto che questi sotterfugi (a volte, mezzucci davvero bassi e indegni) li tocchero' con mano da li' a poco;
2) vado al sito <http://www.tin.it (ma non utilizzo piu' la connessione "TIN E LODE" per raggiungerlo, sono gia' passato ad altro provider per l'indignazione: lo visito come farebbe un qualsiasi navigatore NON cliente TIN), e punto immediatamente l'attenzione sulla pagina "informazioni utente" offerta dal sito: mi vengono richiesti username e password TIN, li immetto e mi viene detto che io sono attualmente possessore di un contratto scaduto "ISDN FLAT" (mai sentito, io non ho nemmeno una linea ISDN). E'
esattamente il 15-1-2001, giorno in cui scade il mio contratto "TIN E LODE";
3) allarmato, chiamo il numero verde 800018787, ed ascolto la classica voce femminile automatizzata, che mi dice (non ricordo le parole esatte) in modo lento e suadente:
- Prema il tasto UNO se vuole ricevere informazioni su... (omissis, e' la pubblicita' di un loro servizio a pagamento) ;
- Prema il tasto DUE se vuole... (altra pubblicita', ma io avevo chiamato per parlare con un operatore...) ;
- Prema il tasto TRE se vuole... ok, ok, avete capito, questa tiritera dura fino al tasto SEI incluso; a questo punto, attimo di silenzio, e poi incredibilmente (con voce sempre femminile, ma rapida ed asciutta):
- IF YOU WANNA SPEAK WITH AN OPERATOR, PRESS SEVEN... io scoppio a ridere, pensando a quanto ho letto sul sito ADUC, tuttavia per mia fortuna capisco l'inglese e premo il tasto SETTE: ovviamente mi sciroppo 10 minuti buoni di musichette, poi mi risponde la gentilissima (ed e' vero, non c'e' alcun sarcasmo in questa mia constatazione) operatrice Tiziana, alla quale spiego
il mio problema.
Le dico che il mio "TIN E LODE" scade oggi, puo' Tiziana per favore controllare la situazione da terminale? Tiziana mi chiede lo username, poi accede al sistema e mi dice che si', in effetti il contratto scade oggi ma viene automaticamente rinnovato (e c'era da dubitarne?) ; ma io, con voce suadente, le chiedo "senta Tiziana, che contratto e'? ", e lei (ignara) "qui mi dice un ISDN FLAT"; al che io "ma non l'ho mai sottoscritto! ", e lei (birbantella) "pero' lo utilizza da un anno": la mia mente si illumina di colpo, TIN TI CAMBIA IL CONTRATTO SENZA DIRTELO (ho chiamato questa azione ai limiti della legalita' "balletto dei contratti", magari pero' esiste un termine legale specifico), e poi ti frega col tacito assenso...non esterno questa mia intuizione, ringrazio Tiziana per la pazienza dimostrata (sapesse quanta ne ho avuta io finora!), e cerco le prove... Questo ci porta al punto
4) Sempre tramite il mio nuovo bellissimo provider a canone zero (Wind, per la cronaca, ma poteva benissimo essere un altro qualsiasi ISP), accedo di nuovo al sito TIN in data 16-1-2001, vado alle "informazioni utente", inserisco i miei dati e (ci credereste?) il sistema mi risponde "SERVIZIO NON DISPONIBILE"; torno indietro di una pagina, e leggo che "il servizio e' disponibile a partire da 10 giorni dopo la stipula del contratto". Capita la furbata? In tal modo si aggira il D.L. 185/99, cioe' l'utente non puo'
vedere quale contratto sta "provando" proprio in quei primi 10 giorni: all'undicesimo giorno e' fatta, anche perche' si suppone che l'utente utilizzi i POP di TIN per leggere quella pagina (il non averli utilizzati da parte mia potrebbe essere piu' avanti elemento decisivo a mio favore), al che scatta il "tacito assenso". Domanda ad ADUC: come posso io provare un nuovo servizio che TIN sta tentando di rifilarmi, se non so nemmeno di averlo E MI VIENE IMPEDITO DI VENIRNE A CONOSCENZA? Ma gia' immagino la giustificazione di TIN: i tempi tecnici per impostare i dati utente sul loro database, e' chiaro. Pero' la mia fame di prove non e' soddisfatta, e come un segugio vado al punto
5) Sempre sul sito TIN.IT vado all'opzione "DISDICI ABBONAMENTO", inserisco i miei dati (ma chi mai penserebbe di farlo nei primi 10 giorni di "prova", sia pure inconsapevole?) e, sorpresa sorpresa, li' apprendo di essere il fortunato titolare di un contratto "SEMPRE PREMIUM" nuovo di pacca!
L'HANNO FATTO DI NUOVO! HANNO TENTATO DI AFFIBBIARMI UN CONTRATTO DIVERSO DA QUELLO CHE AVEVO PRIMA (ed il bello e' che quello che avevo probabilmente era gia' diverso da quello che avevo sottoscritto a suo tempo...solo che io non lo sapevo).
La pagina mi consiglia in ogni modo di non recedere per non perdere le incredibili prestazioni del SEMPRE PREMIUM, se tuttavia volessi proprio farlo, devo cliccare su "DISDICO".
Ma cos'e' quella postilla sotto il pulsante "DISDICO"? Riporto testualmente: "DICHIARA DI VOLER DISDIRE IL CONTRATTO ALLA SCADENZA", cioe' il 15-1-2002 nel mio caso specifico. In quel momento io ero ad un semplice click di mouse dal fare le seguenti cose:
a) accettare un contratto, il SEMPRE PREMIUM, del quale non ho neanche preso visione (mai richiesto, mai sottoscritto), con tutte le sue clausole, fino al giorno 15-1-2002;
b) probabilmente rinunciare ai benefici del D.L. 185/99 a causa di questa accettazione (su questo punto non sono sicuro, che ne pensa ADUC?) ;
c) sicuramente accettare anche la clausola del SEMPRE PREMIUM (che poi mi sono andato a leggere) del tacito rinnovo, nonche' la clausola che indica una raccomandata A/R (da spedire almeno 30 giorni prima della scadenza) quale unico modo per recedere.
E voglio soffermarmi su questo punto, cara ADUC: se avessi cliccato su "DISDICO", non solo mi sarei sciroppato un anno di canone, ma avrei fatto anche l'esatto contrario di quanto dichiaravo (una disdetta), con grande soddisfazione di TIN. E' legale tutto questo? Io ho i miei dubbi, pero' non sono un avvocato: non potrebbero esserci gli estremi di una tentata frode telematica ai danni dell'utente? Adesso, scatta il punto
6) Ho stampato su un foglio la pagina del "DISDICO" (che ho ribattezzato del "mi frego da solo"), ho firmato il foglio e l'ho anche fatto firmare da un testimone presente mentre la stampavo, cosi' per buona misura; poi ve ne ho mandata una copia non firmata (ricordate "ALLEGATO3.PDF" dell'altra mia email-fiume? Andatela a rivedere, se l'avete persa chiedetemela che ve la rimando).
Non ho cliccato su "DISDICO", bensi' su "ANNULLA", ed ho immediatamente spedito a TIN S.p.A. la seguente lettera di contestazione mediante raccomandata A/R (ho censurato i dati anagrafici per tutelare la mia privacy), visto che sono ampiamente entro i 10 giorni previsti dalla legge per recedere:
Torino, 18 gennaio 2001
TELECOM ITALIA NET
Ufficio Disdette
C.P. 2420
00100 - ROMA AD
OGGETTO: RISOLUZIONE DEL CONTRATTO DI ABBONAMENTO AL SERVIZIO "TIN E LODE FLAT"
Il sottoscritto XXXXXX YYYYYY, nato a ZZZZZZZZZZ XXXXXX (YY) il 00-00-0000, codice fiscale XXXYYY00X00X000X, codice cliente 000000, login di utente xxxxxx, in relazione alla Vs. cortese lettera (fotocopia in Allegato1), lieto di comunicarVi l'avvenuto pagamento della fattura N. 00000 (fotocopia del bollettino utilizzato per il pagamento in Allegato2),
CHIEDE
l'immediata risoluzione del contratto di abbonamento al servizio "TIN E LODE FLAT" esistente tra lui e TIN S.p.A., nonche’ la conseguente immediata interruzione del "Servizio TIN E LODE FLAT" in oggetto. Lo scrivente, che ha gia’ tentato piu’ volte nell'anno 2000 di disdire l'abbonamento a "TIN E LODE FLAT" tramite il servizio di "DISDETTA ONLINE" messo a disposizione dalla stessa TIN.IT (purtroppo sempre senza successo, a causa di continui malfunzionamenti del server di TIN.IT preposto allo
scopo),
FA PRESENTE
che il suddetto servizio di "DISDETTA ONLINE", a partire dal giorno 16-01-2001, lo riporta a suo avviso del tutto erroneamente titolare di un contratto di abbonamento "SEMPRE PREMIUM" (da lui mai richiesto, mai sottoscritto e pertanto mai concluso) avente codice contratto 11111111. Pertanto, nulla puo’ essere chiesto o preteso da TIN S.p.A. nei confronti dello scrivente riguardo all'inesistente abbonamento "SEMPRE PREMIUM"; abbonamento questo che, prevedendo clausole contrattuali ben piu’ numerose e vincolanti di quelle relative all'originario "TIN E LODE FLAT" (nonche’ un diverso codice di contratto), non puo’ esserne in alcun modo considerato il "tacito rinnovo" da parte di TIN S.p.A. Fermo restando, clausole contrattuali alla mano, che "SEMPRE PREMIUM" e’ cosa ben diversa da "TIN E LODE FLAT", lo scrivente esprime mediante la presente lettera la sua ferma volonta’ di recedere in ogni caso dal per lui inesistente contratto 11111111, ai sensi del D.L. 185/99, come e’ nel suo diritto non essendo ancora trascorsi 10 giorni lavorativi dalla conclusione di tale contratto, vera o presunta che sia da parte di TIN S.p.A. Lo scrivente, inoltre, essendo purtroppo venuto a conoscenza (per via telematica) delle numerose lamentele avanzate in tal senso da parte di altri clienti TIN.IT, si vede suo malgrado costretto a diffidare TIN S.p.A. dal voler emettere ulteriori eventuali fatturazioni a suo carico in data successiva al ricevimento della presente disdetta scritta, in relazione sia al "Servizio TIN E LODE FLAT", sia a qualsivoglia altro servizio telematico a pagamento a lui attualmente erogato, volontariamente o erroneamente, dalla stessa TIN S.p.A.
In attesa di un Vostro cortese riscontro scritto, mi e’ gradito porgervi i miei piu’ cordiali saluti.
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Questo documento induce l'ultima domandina: e il contratto "TIN E LODE" che fine ha fatto? Perche' io quello avevo sottoscritto, anni fa...ma da allora me l'hanno sostituito con un altro per almeno due volte (compresa l'ultima, che e' anche l'unica che posso provare).
E' ovvio che io adesso voglia recedere anche da "TIN E LODE", posso farlo o tireranno in ballo i 30 giorni non rispettati ed il conseguente tacito rinnovo? Il fatto che me l'abbiano sostituito indebitamente con un altro (e che io questo possa dimostrarlo con quel foglio stampato dinanzi ad un testimone), avra' il suo peso legale o no? In altre parole, puo' TIN dire "va bene, abbiamo scherzato, torniamo al vecchio contratto e tu sei fregato comunque" oppure li posso prendere (legalmente parlando, e' ovvio) a calcioni nel deretano per queste loro continue scorrettezze al limite del legale, se non addirittura illegali?
N.B.: e' ovvio che, a partire dal 18-1-2001, (cioe' appena al terzo dei 10 giorni previsti dal D.L. 185/99 nel mio caso) non ho nemmeno SOGNATO di connettermi ad Internet tramite TIN, e nemmeno sogno di usare gli altri loro servizi (casella e-mail, spazio web e quant'altro, eccezion fatta per le informazioni utente disponibili online...che non dovrebbero essere a pagamento, ma che comunque cessero' di utilizzare prima del 25-1-2001, non si sa mai), per non incappare nella tagliola del tacito assenso.
Un bel pasticcio tutto TIN.IT, insomma: non mi resta che aspettare la loro prossima volpata ; -)
Risposta ADUC
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