Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

21 settembre 2006
Domanda 21 settembre 2006
Buongiorno. Piccolo episodio accaduto pochi minuti fa: In visita al negozio Eldo di Cinisello Balsamo, trovo un articolo - di notevole costo - di cui desidero effettuare l'acquisto. L'ottima collaboratrice mi spiega che fosse possibile ottenere uno sconto del 20% (?!) a patto che si sottoscrivesse un finanziamento. Scettico - per il forte ribasso e per l'abusata modalita' di acquisto - mi rivolgo ad una seconda collaboratrice presso il banco informazioni per ottenere copia del contratto riportante le clausole del finanziamento, in modo tale da poterle studiare in tranquillita' (la mia era una pura curiosita' poiche' osteggio fortemente tali modalita' d'acquisto). La persona mi dice di essere nell'impossibilita' di rilasciare tale documentazione poiche' fosse uso leggerla (?!) all'atto dell'acquisto. A fronte della mia insistenza contatta il direttore. Tale persona - adusa a tali generi di conversazioni... mi spiega di non avere in negozio alcuna copia di tale documento. Il colloquio a questo punto non poteva che concludersi in un commiato e l'assicurazione da parte mia di non voler acquistare alcun bene in tale situazione. La presente solo per testimoniare un simile costume, che immagino ormai diffuso e nell'eventualita' che possa esservi utile. Non penso che - anche ne avessi avuto tempo e voglia - chiamare una qualsiasi autorita' pubblica avesse potuto sortire differentemente. Con stima.
Stefano, da Milano

Risposta ADUC
Siamo d'accordo con lei sul fatto che non avrebbe potuto ottenere di piu' con l'autorita' pubblica, anche perche' non era stato commesso alcun atto illecito. Si tratta "solo", come dice lei, di malcostume, della cui testimonianza (che sara' pubblicata sul nostro sito tra le lettere di Cara Aduc) la ringraziamo.
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