Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
20 settembre 2006
Un paio di mesi fa mi e' capitata una "disavventura" in romagna, in un paesino in provincia di Ravenna. Una vigilessa mi ha contestato un'infrazione per un divieto di transito, alla mia risposta sul fatto che non avevo visto alcun cartello riguardante tale divieto, la vigilessa in questione, evidentemente risentita, ha contestato pure il fatto che i 2 passeggeri nei sedili posteriori non indossavano la cintura di sicurezza. Sul momento non ha rilasciato alcuna contravvenzione, arrivate poi via posta: una per il divieto di transito (a mio parere non segnalato, ma dopo 2 mesi come dimostrarlo?) e soprattutto (e questo e' il punto su cui vorrei chiedere chiarimenti) 2 contravvenzioni relative al mancato uso delle cinture di sicurezza: violazione dell'art.172/1-8 del c.d.s. Il fatto e' che tali contravvenzioni sono state notificate a me, conducente, e non ai trasgressori. Se non sbaglio, la responsabilita' del conducente esiste solo nel caso che i passeggeri siano minorenni (non e' questo il caso). Aldila' dell'abuso di potere esercitato a mio parere dalla vigilessa, la mia domanda e': alla luce di cio, sono contestabili tali contravvenzioni? Grazie e saluti.
Enea, da Bologna
Enea, da Bologna
Risposta ADUC
Sono contestabili non tanto per l'atteggiamento della vigilessa, ma solo nella misura in cui lei riuscira' a dimostrare che le contravvenzioni non sono mai avvenute. Ovvero che non c'era alcun cartello (faccia qualche foto alla strada, ad esempio) e che lei portava le cinture (foto, testimoni, ecc.) Per quanto riguarda invece la multa per il passeggero, e' a quest'ultimo che deve essere fatta se maggiorenne (art. 172, comma10). Per contestare la contravvenzione, potra' usare questo modulo: clicca qui
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