Giovedì 4 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

19 settembre 2006
Domanda 19 settembre 2006
Gentile Aduc, vi scrivo in merito ad un dubbio che ho da diverso tempo. Per l'esattezza da quando, per necessita', ho attivato con la wind i famosi servizi "NOI DUE WIND" e "NOI WIND SMS" sulla mia prima utenza di telefonia mobile. Ogni mese mi vedevo prelevare "anticipatamente" il costo dei servizi spesso con il conseguente azzeramento del mio credito e blocco delle chiamate e sms in uscita. Ogni mese le due promozioni non scadevano contemporaneamente e quindi il blocco causato dal prelievo coatto applicato da wind spesso mi impediva per giorni di godere di uno dei due servizi da me anticipatamente pagato. Oggi c'e' stato il meglio: ho visto nuovamente azzerare il credito su un'altra mia utenza per il rinnovo di un servizio "PIENO WIND" che neanche sapevo di avere e pare sia stato dato in prova con l'acquisto della sim. la storia e' sempre la stessa: CREDITO ZERO = BLOCCO DEI SERVIZI ""PAGATI"". Un utente non ha il diritto se vuole di lasciare la sim scarica e utilizzare il servizio che ha pagato. E' davvero un modo di operare corretto nei confronti del consumatore?
Luana, da Sassari

Risposta ADUC
Non sappiamo se il fatto che il prelievo anticipato, per i servizi da lei sottoscritti, sia conforme al contratto. Questo puo' verificarlo lei stessa, ma per il resto e' del tutto lecito il blocco delle carte nel caso per l'azzeramento del credito. I servizi, se correttamente sottoscritti, devono essere pagati e quindi e' a sua cura lasciare disponibili le relative cifre. La cosa ci pare lapalissiana, per questo non capiamo la sua indignazione (se c'e' qualcosa che non abbiamo "afferrato" ce lo faccia notare). Se invece si parla di prelievi per servizi mai richiesti il discorso cambia. Essi sono certamente illeciti e contestabili -tramite invio di messa in mora-, anche segnalando la cosa al garante della privacy, che si e' mosso in tal senso. Questi i links utili: clicca qui, clicca qui
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →