Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
18 settembre 2006
Spett.le Aduc, oltre un anno fa chiamai la ditta A.I.T. in quanto non mi funzionava la caldaia a metano del riscaldamento dell'appartamento in cui abito; questa che aveva l'assistenza tecnica, qualche giorno dopo mando' un tecnico. A tale tecnico spiegai cosa si verificava e questo, tolto il pannello frontale e fatto un controllo di due minuti, mi disse che non era conveniente intervenire in quanto per ripararla ci sarebbero voluti oltre euro. 500,00 ed era poi da tenere in considerazione che detta caldaia era stata installata da circa 15 anni. Mi consiglio' infatti di farmi fare prima un preventivo dalla ditta A.I.T. per l'installazione di una nuova caldaia e che ci avrebbe pensato lui a farlo presente alla ditta. Il tecnico che venne, mi rilascio' una ricevuta in cui erano scritti i difetti da lui rilevati e che ci saremmo risentiti dopo aver deciso, ricevuta che io firmai. Io le chiesi anche quanto le dovevo per la chiamata; mi disse che erano euro. 25,00 ma visto che secondo lui avrei dovuto sicuramente sostituirla, di pagare il tutto insieme. Due giorni dopo mi telefono' un'incaricata delle sopra citata ditta facendomi presente che la spesa della nuova caldaia comprensiva di montaggio era pari ad euro 2.600,00. Gli dissi che in caso di acquisto e montaggio li avrei ricontattati io. Mi sono poi rivolto ad un idraulico il quale mi ha fatto un preventivo inferiore di oltre la meta' (euro 1.200,00), ed al quale ho fatto fare il tutto. Un paio di mesi dopo ho ricevuto la fattura della ditta A.I.T. comprensiva delle spese di chiamata euro 25,00 piu' euro 60,00 dovute a due ore di manodopera del tecnico, per un totale di euro 85,00. Sapendo benissimo che il tecnico aveva solo tolto il pannello, guardato e scritto nella ricevuta da me poi firmata cio' che aveva rilevato e che il tutto e' compreso nelle spese di chiamata, il giorno dopo mi recai presso l'A.I.T. e le feci notare che vi era stato qualche errore, in quanto le due ore di manodopera non erano state effettuate e che non erano neanche scritte nella ricevuta rilasciatami. L'impiegata che e' anche la proprietaria della ditta, dopo avermi chiesto se avevo la copia ed io averle risposto di no, prese allora la ricevuta in suo possesso e mostrandomela mi fece vedere che questa era comprensiva anche di due ore di manodopera. Le dissi che mi sembrava strano e chiesi una copia. Le dissi comunque che io ero disposto a pagare solo euro 25,00 della chiamata in quanto l'operato fatto dal tecnico era in essa compreso, non accetto'. Tornato a casa cercai e ritrovai la copia della ricevuta rilasciatami a suo tempo dal tecnico e vidi che questa non era comprensiva delle due ore di manodopera come da me sostenuto. Le telefonai facendogli presente cio', dicendogli che avrei pagato euro 25,00 della chiamata e come si era permessa di aggiungere quelle due ore di manodopera illegalmente e a mia insaputa nella sua ricevuta originale. Ci rimase male ma mi disse che euro 25,00 non li accettava. Senza aver ricevuto nessun altro avviso, oggi, dopo oltre un anno, ho ricevuto una lettera dal suo legale, il quale mi da sette giorni di tempo per presentarmi presso il suo studio ed effettuare tale pagamento che comprensivo di oneri vari e' ora di circa euro 170,00. Chiedo gentilmente come mi devo comportare a fronte di tutto cio'. Grazie e distinti saluti.
Mauro, da Bastia Umbra
Mauro, da Bastia Umbra
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