Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

15 settembre 2006
Domanda 15 settembre 2006
Cara Aduc, ho acquistato nel giugno del 2006 una lavatrice dotata di quattro staffe di sicurezza per il trasporto della stessa. Ho affidato l'istallazione della lavatrice all' idraulico che doveva provvedere anche all'allaccio dei tubi dell' acqua per il collegamento alla lavatrice, allo scarico e alla messa in opera del sifone perche' avevo fatto in casa lavori di ristrutturazione. L'ho avvisato della presenza delle quattro staffe di sicurezza e ne ho chiesto la rimozione, ho consegnato la chiave fornita in dotazione per la rimozione delle stesse e consegnata la guida all'istallazione con su scritto a caratteri cubitali EVENTUALI STAFFE DI SICUREZZA NON RIMOSSE SONO CAUSA DI DANNI ALLA LAVATRICE. L'draulico non solo non ha provveduto alla rimozione delle staffe ma non mi ha neppure avvertito che le stesse non erano state rimosse e mi ha detto testuali parole: 'La lavatrice e' funzionante ' allora ho messo la biancheria nel cestello e al momento della centrifuga e' successo che la lavatrice si e' letteralmente girata su se stessa di 360°, si e' attorcigliata attorno al tubo dell'acqua e al filo della corrente elettrica facendo un rumore che si e' sentito al piano di sotto. I danni da questa negligente installazione sono la rottura della lavatrice del valore di 349 euro e il danneggimento di un pavimento di marmo in travertino appena posato e dunque nuovo. Ho interpellato il titolare della ditta idraulica e mi ha risposto che non aveva autorizzato l'operaio alla rimozione delle staffe e che questa era comunque competenza del centro assistenza della casa produttrice della lavatrice. Ho replicato che almeno poteva avvertirmi della mancata rimozione e non dirmi che la lavatrice era funzionante e ho telefonato al centro assistenza della casa produttrice che giustamente mi ha risposto che la competenza non e' loro ma di chi effettua l'istallazione sia esso l'utente finale consumatore o un terzo a cui l'utente ha affidato l'istallazione, e che il centro assistenza interviene solo in presenza di difetti nell'elettrodomestico stesso. Stante che ho un danno ammontante a circa 1000 euro dovuto al costo della lavatrice, al costo dei materiali e alla posa in opera dello stesso chi e' il responsabile dei danni cagionatami? Un altro danno cagionatami dalla stessa ditta idraulica e' il seguente: ho fatto eseguire le tracce in giardino per portare le tubazioni, a dei locali ripostiglio - lavanderia che ho presso il giardino della mia abitazione, di luce, gas, acqua fredda e acqua calda per farla azionare quest'ultima con la caldaia a metano che ho in casa. Ebbene anche qui per negligenza della stessa ditta idraulica il tubo dell'acqua calda non e' stato passato e mi e' stato istallato per riparare al malfatto uno scaldacqua elettrico per cui mi devo sobbarcare oltre al costo dello stessa anche avere una maggiorazione sulla bolletta dell'energia elettrica. Anche qui chi risarcisce? La stessa ditta idraulica mi ha rovinato graffiandolo irrimediabilmene un piano in cristallo di un mobile da bagno. In questo caso mi ha detto, anche se era molto dubbioso sul fatto che non fosse gia' graffiato (perche' solitamente le persone rifanno il bagno per rimettercene uno nuovo graffiato!) e cio' non poteva essere visto che il piano e' nuovo ed era stato da me personalmente controllato al momento della consegna, che era disposto a risarcirmi il danno del piano in cristallo, avrebbe provveduto a fare la denuncia all'assicurazione e sarebbe venuto il perito a casa mia a constatare il danno. Io devo produrgli l'ammontare del danno da parte di un falegname in quanto il mobile e' in legno. Volevo sapere se e' corretta la procedura?
Petra, da Querce/Firenze

Risposta ADUC
Riteniamo che la garanzia qui non c'entri nulla, ma occorra invece attivarsi nei confronti dell'installatore. Quantifichi lei il danno con l'aiuto di un suo perito di fiducia, intimi poi il pagamento con raccomandata ar di messa in mora: clicca qui denunciando subito i vizi della messa in opera e agendo in giudizio entro un anno.
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