Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

14 settembre 2006
Domanda 14 settembre 2006
Spett.le Aduc vorrei avere un consiglio su come e' meglio procedere per risolvere un contenzioso sorto tra una compagnia telefonica (potere forte) ed un semplice consumatore (potere debole). Mi scuso in anticipo per la lunghezza della mia lettera, ma ho voluto evidenziare tutti i "passaggi" della vicenda. In data 22 settembre 2005 ho stipulato un contratto "tua sempre ricaricabile" con la Compagnia Tre ricevendo in comodato un videofonino LG con l'obbligo di raggiungere mensilmente almeno euro 30,00 di telefonate. Il videofonino ha funzionato male fin dall'inizio, rompendosi del tutto intorno al 20 ottobre 2005. L'ho portato a riparare presso il centro autorizzato piu' vicino a circa 35 Km di distanza e mi e' stato sostituito con altro videofonino il 5 dicembre 2005. Tre mi ha fatturato il mancato raggiungimento della soglia conteggiando euro 13,60 per ottobre e euro 30,00 per novembre. Ho contestato per iscritto l'addebito perche' il mancato raggiungimento era da imputare alla rottura del videofonino dato in comodato ed all'impossibilita' di utilizzare la USIM 3 in un altro telefonino. Sono stato contattato telefonicamente in merito e mi e' stato detto verbalmente che la mia contestazione veniva accolta. Nei mesi successivi ho utilizzato senza problemi il nuovo videofonino rispettando sempre il consumo minimo di euro 30,00. Il 29 marzo 2006 la mia USIM e' stata disattivata con impossibilita' di utilizzare il videofonino e con un credito da parte mia di euro 44,80 versati con una ricarica in precedenza. Contattato in merito il servizio clienti 3 ho scoperto che la disattivazione era dovuta al mancato pagamento di euro 13,60, perche' mi era stata condonata solo la cifra di novembre (senza che mi sia stato comunicato nulla al riguardo o inviata una fattura per la cifra richiesta). Ho inviato un fax il giorno stesso ribadendo il fatto che tale somma non era da me dovuta, come da loro stessi riconosciuto purtroppo solo verbalmente, e chiedendo la riattivazione dell'USIM, inoltre segnalando che Tre con un tale comportamento era contrattualmente inadempiente rendendo di fatto impossibile la prestazione oggetto del contratto. In data 04.04.2006 ho ricevuto una lettera raccomandata da parte del Responsabile Direzione crediti 3 della sede di Trezzano s/N, datata 29.03.2006, con la quale mi si intimava di pagare euro 13,60 tramite bollettino postale (ribadisco senza alcuna fattura) entro 2 giorni dal ricevimento della stessa, dichiarando che in caso contrario il contratto sarebbe stato risolto di diritto da parte di Tre e chiedendo la restituzione del videofonino in comodato. Io ho scritto per l'ennesima volta che la cifra non era dovuta e che il contratto era da considerare risolto ai sensi dell'art. 1453, 1° comma, del Cod. Civ. per inadempimento da parte di Tre della sua obbligazione contrattuale. A maggio ho riconsegnato il videofonino presso il centro Tre a me piu' vicino a circa 30 Km di distanza e ho richiesto per ben due volte la restituzione della somma di euro 44,80 da me versata e non utilizzata. A giugno 2006 ho ricevuto una Fattura Tre di euro 193,10 riguardante euro 2,50 per il mancato raggiungimento della soglia del mese di marzo, euro 30,00 relativi al mese di aprile (periodi con l'USIM disattivata?!) euro 160,00 quale penale per il recesso anticipato dal contratto (da loro stessi provocato con l'inadempimento contrattuale e voluto con la lettera di preavviso di risoluzione del 29.03.2006) e euro 0,60 per spese di spedizione. In data 18 luglio 2006 ho ricevuto la nota di credito del 29.06.2006 di - euro 50,00 con la dicitura per "errore su servizi precedentemente utilizzati" (forse si riferisce agli euro 44,80 a me dovuti anche se la cifra e' stata arrotondata). Per poter adire il giudice di pace competente in materia devo pagare euro 30,00 per l'istruttoria ed essere assistito obbligatoriamente da un legale, sostenendo probabilmente spese superiori all'importo da pagare a Tre. Cosa si puo' fare per risolvere la situazione ed evitare che la somma venga richiesta da qualche esattore? Grazie per la risposta.
Marco

Risposta ADUC
La causa puo' esser fatta senza avvocato (se sotto 500 euro circa), passando necessariamente dal Corecom della sua regione per il tentativo obbligatorio di conciliazione e successivamente al giudice di pace. Segnali l'accaduto al Garante delle Comunicazioni: clicca qui
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