Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

23 gennaio 2001
Domanda 23 gennaio 2001
Gentilissimo Sig. Ministro,
mi permetto di sottoporLe, in qualita’ di maggior produttore italiano di mangimi per suini, alcune considerazioni relative al tema sicurezza sanitaria e quindi alimentare dei mangimi composti destinati all'alimentazione animale.
Il problema e’ balzato all'attenzione grazie al cosiddetto" Morbo della Mucca Pazza", ma certamente potrebbe destare pari allarme con riferimento alle altrettanto preoccupanti contaminazioni da salmonelle, micotossine, diossina e medicamenti che possono interessare i mangimi composti.
Infatti in Italia solo pochi dei 940 fabbricanti dei suddetti prodotti, Riconosciuti o Registrati secondo la legge n.123, possiedono impianti di macinazione, dosaggio, miscelazione e trattamento termico tali da poter garantire sanita’ e sicurezza dei mangimi prodotti, in quanto dotati di attrezzature di analisi e controllo qualita’, interni allo stabilimento, effettivamente funzionanti.
Esistono invece qualche decina di migliaia di fabbricanti di mangimi composti (gli allevatori) che, non riconosciuti e non sottoposti ad alcuna norma vigente, producono ben la meta’ dei mangimi composti consumati nel nostro Paese, in modo a dir poco improvvisato, approssimativo, in condizioni igienico sanitarie inesistenti, senza attrezzature produttive e di controllo, senza personale adeguato.
Utilizzano le materie prime piu’ convenienti e di basso costo non avendo obblighi di etichettatura, spesso con l'aggiunta di qualche polverina miracolosa, fornitagli informalmente da interessatissimi "spacciatori".
Chi li controlla? E' materialmente impossibile farlo. Chieda a chi se ne intende.!
Le suggerirei, e tutto questo a costo zero per i consumatori, di valutare i seguenti tre provvedimenti:
- consentire la produzione di mangimi composti ai soggetti che, in possesso dei fondamentali requisiti produttivi, di analisi e di controllo, saranno legittimamente titolari di VERE e SERIE licenze di fabbricazione (cosa assolutamente assente allo stato delle cose)
- proibire la produzione di tutti i mangimi completi in polvere, consentendo il solo consumo dei mangimi in pellets, espansi od estrusi, e cioe’ di quelli che sono stati trattati termicamente ad alte temperature al fine di scongiurare le diverse tipologie di contaminazione, in primis le contaminazioni da salmonelle (vedi articolo allegato).
- intensificare al massimo, una volta ridotto il numero dei legittimi produttori, i controlli da parte degli organismi ad essi preposti, controlli che solo a questo punto potrebbero effettivamente essere seri ed efficaci
Le garantisco che la suddetta situazione e’ TOTALMENTE fuori controllo, quindi il tutto andrebbe a totale vantaggio della salute dei consumatori, a vantaggio dei produttori di carni per la rinnovata irreprensibilita’ dei nostri prodotti, e scongiurerebbe l'eventualita’ di nuove crisi di fiducia che risultano essere a danno di tutti.
RingranziandoLa per l'attenzione concessami, rimanendo a Sua completa disposizione per chiarimenti, Le porgo i miei piu’ cordiali saluti ed auguri.

Risposta ADUC
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