Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
12 settembre 2006
Un terreno di are 25 coltivato a vigneto e con 5 alberi di ulivo, e' stato dato circa 12 anni fa in affitto con un contratto verbale regolarmente pagato annualmente dall'affittuario. Senza interpellare il proprietario, 2 anni fa, ha sradicato circa meta' vigneto per piantagione di ortaggi ad uso proprio ripristinando per tale motivo una cisterna d'acqua. L'affittuario inoltre non ha pagato l'affitto degli ultimi due anni perche', a suo dire, la somma e' stata impiegata per tali modifiche (non autorizzate). Il sottoscritto, essendo venuto a conoscenza di tutto cio' dallo stesso affittuario solo in questi giorni, come dovra' comportarsi in merito? Puo' reclamare il mancato affitto? Puo' questo episodio comportare motivo di disdetta? Puo' l'affittuario appellarsi alla legge dell'usucapione? Puo' il proprietario chiedere risarcimento danni per estirpazione del vigneto?
Risposta ADUC
Se si tratta di affitto di fondo non adibito ad abitazione, varranno le norme del codice civile sulla locazione, fra cui il divieto per il locatario - inquilino - di destinare il fondo locato ad usi diversi, o apportare innovazioni non autorizzate. Sono ammesse migliorie, ma senza che queste possano fondare pretese economiche o compensative con i canoni di locazione. Le consigliamo di scrivere una raccomandata ar di messa in mora: clicca qui al suo inquilino, dichiarando risolto il contratto per grave inadempimento e richiedendo i danni sin qui subiti (quantifichi). Se non sara' sufficiente si renderanno necessarie le vie legali, con l'ausilio di un legale.
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