Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
12 settembre 2006
Vorrei avere ulteriori informazioni su una questione gia' posta in data 5 Luglio 2006 su questo sito. Come moltissime altre persone, mi sono oggi trovata ad affrontare un assistente alle vendite all' entrata di un grosso negozio di abbilgliamento nella mia citta' che esigeva che io riponessi la mia borsa in un borsone sigillato che solo gli addetti del negozio potevano riaprire, alla cassa. Al di la' del problema pratico (ero con i miei bambini di cui avevo degli oggetti necessari nella borsa, avevo piu' di una borsetta, erano tutte troppo piccole anche per infilarci un paio di calzini, chissa' che mi sarei dovuta rubare li' dentro, se mi veniva uno starnuto avrei dovuto fare la fila in cassa per avere accesso ai miei fazzolettini..). non vedo come un negoziante possa avere il diritto di requisire la mia proprieta' all'ingresso del negozio sull' assunto che io potrei rubare qualcosa, e negarmi accesso ad un esercizio pubblico se mi rifiuto di ubbidire. Sono molto meravigliata che la vostra risposta ad un quesito simile un paio di mesi fa liquidi la cosa con un semplice: se il negozio vuole fare cosi', lei vada da un' altra parte! Non e' una lesione della mia liberta'? Siete sicuri di avere fatto le vostre ricerche sull' argomento? Grazie mille e saluti.
Risposta ADUC
Che diritto ha una moschea a non farla entrare se non si toglie le scarpe? Di nuovo, riteniamo che un negozio abbia il diritto di porre in atto misure contro i furti. Se le trova fastidiose, potra' non servirsi piu' di quel negozio.
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