Venerdì 5 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

8 settembre 2006
Domanda 8 settembre 2006
Buongiorno sono appena tornata da una vacanza in barca molto deludente in termini di servizi ricevuti rispetto al prezzo pagato. il programma prevedeva una settimana alle isole Eolie in catamarano. l'associazione che ha organizzato la vacanza e' Jonas di Vicenza. Ho inviato a Jonas la seguente mail in risposta al loro questionario post-vacanze: "Mi dispiace dover esprimere tutta la mia disapprovazione per il modo in cui e' stata organizzata e gestita questa vacanza. Il primo appunto riguarda il fatto che l'associazione Jonas non ha minimamente segnalato, nel suo programma, che il catamarano Sting Ray non avrebbe potuto attraccare in nessun porto (salvo Lipari) ; anzi, nella mail inviatami si prospettava "Un approccio:
- piu' a contatto con la natura trascorrendo le notti in rade e/o baie protette e quindi senza spese di ormeggio/marine;
- piu' comodo, ovvero ormeggiando tutte le sere in marina, ripartendo le spese degli ormeggi tra i partecipanti.
La cifra in questo caso non e' alta, normalmente una barca di 12 mt che porta 6 persone puo' spendere circa 50 euro, che vuol dire circa 8 euro per persona.
Vi comunico che non solo non abbiamo mai attraccato in marina, ma non siamo mai sbarcati (di sera) neanche con il tender: piu' che una vacanza e' stata una prigionia! Il motivo per cui non e' stato usato neanche il tender (peraltro minuscolo) deve ricondursi principalmente all'indolenza dello steward : peccato che io, come tutti gli altri partecipanti, abbia pagato una quota addizionale proprio per ricevere i suoi servigi, che immagino, comprendessero anche il trasporto in tender. Non e' superfluo infatti, considerare, che la vostra vacanza, proprio per la presenza di una hostess o steward viene "spacciata" per una vacanza ultra-comoda ed il prezzo, considerevolmente superiore alla media delle altre vacanze in barca, lo dimostra. Un ulteriore disagio e' stata la totale mancanza di acqua o quasi, dal giovedi' al sabato. Premesso che e' risaputo da tutti che l'acqua in barca si deve risparmiare, ci e', peraltro, stato comunicato che i serbatoi di Sting ray sono molto capienti e consentono quindi, a dodici persone, una permanenza piu' comoda rispetto ad altre barche, in termini di utilizzo di acqua. In proposito, il programma del comandante prevedeva comunque, il mercoledi', il rabbocco dei serbatoi, a Salina. Per forza di causa maggiore (visto il cattivo tempo), siamo arrivati a Salina di giovedi' ma i serbatoi non sono stati rabboccati perche', a detta del comandante, c'era troppa coda al rifornimento. Con promessa di rabboccare il giorno dopo, abbiamo aspettato fiduciosi. Il giorno dopo, venerdi', non ha nuovamente caricato acqua (sempre per la coda o perche' l'acqua costa????) ma ha avuto la sorprendente idea di versare quattro taniche. Peccato che nel primo pomeriggio, senza esserci mai fatti una doccia, l'acqua fosse gia' finita, completamente. Morale: anche venerdi' siamo rimasti senz'acqua non solo per fare una doccia, ma anche per lavarci le mani (abbiamo dovuto usare l'acqua delle bottiglie comprate per la cambusa). Il sabato (ultimo giorno di vacanza) eravamo a Vulcano e l'acqua li' non si poteva rabboccare. Mentre eravamo in escursione sul vulcano, finalmente il capitano ha pensato di tornare a Lipari a rabboccare i serbatoi di acqua: acqua, che staranno usando in questo momento, i partecipanti di questa settimana. Io, come tanti altri, la doccia, l'ho fatta, pagando, agli impianti delle piscine geotermiche di Vulcano. Meno male che nella vostra mail avevate usato la seguente espressione: "E' chiaro che se si esaurisce l'acqua a bordo (esempio perche' un equipaggio vuole farsi piu' docce al giorno) e' necessario procedere al rabbocco dei serbatoi dell'acqua appunto ed in questo caso e' necessario entrare in marina". Quale marina, ci siamo chiesti? Tutti quanti abbiamo ritenuto che la decisione del comandante di non rabboccare acqua quando si poteva (cioe' a Salina il govedi') sia stato un errore determinante e abbia condizionato anche la serenita' della vacanza. Cio' malgrado non ci siamo mai opposti alle sue decisioni ed alla indolenza del suo aiutante e abbiamo sempre espresso le nostre esigenze, incluse quelle di "sbarcare" di sera,in maniera civile, senza imporci,ma senza ricevere, ovviamente, soddisfazione. Il terzo appunto, riguardante la pulizia a bordo, e' rivolto, nuovamente, allo steward, ed e' riconducibile sempre alla sua fatidica "accidia". I bagni li abbiamo puliti noi, ma i cestini, pieni di carta igienica (che come risaputo, non si puo' buttare in acqua) sono rimasti sempre stracolmi. Uno dei tre bagni si e' rotto il primo giorno e non e' piu' stato riparato.Uno dei due rimasti utilizzava acqua "non salata" ed e' anche per questo motivo che i serbatoi di acqua si sono esauriti (e, quindi,era estremamente necessario rabbocarli quanto prima). Il quarto e ultimo appunto (ma ce ne sarebbero molti altri) riguarda la navigazione. Abbiamo veleggiato solo i primi due giorni, poi, il mare ha rinforzato e, giustamente, abbiamo navigato a motore. Gli ultimi giorni, pero', si sarebbe potuto andare tranquillamente a vela (le altre barche andavano) ed invece, noi abbiamo continuato a navigare a motore. Forse non c'era abbastanza tempo o voglia di togliere il tendalino, o forse non c'era abbastanza vento? Non si sa. Se e' una questione di vento (troppo scarso per quel catamarano) ritengo che l'associazione avrebbe dovuto precisare, nel programma, che il catamarano Sting ray necessita di condizioni di vento decisamente superiori rispetto alle altre barche e quindi, chi prenotava su Sting ray correva il rischio di non andare mai a vela. In tal modo, chi come me si aspettava una vacanza senza "rumore" di motore non avrebbe scelto Sting ray ma una barchetta piu' leggera. L'unica nota positiva di questa vacanza (oltre alla simpatia dei partecipanti, merito non attribuibile alla vostra associazione) e' stata la cucina. Il comandante e' un ottimo cuoco e questo aspetto, peraltro, non e' stato da voi neanche pubblicizzato. Tutto cio' considerato, ritengo di aver pagato molto di piu' del dovuto per avere molto meno di quanto mi e' stato da voi prospettato e mi riservo di chiedervi il risarcimento per i danni patrimoniali e morali conseguenti ai disagi subiti e alla piu' modesta prestazione offerta rispetto a quella prospettata." Vorrei chiedervi, date le premesse, se sussistono gli estremi per sollecitare il rimborso del prezzo e il risarcimento danni. Grazie. Cordiali saluti.
Elena, da Torino

Risposta ADUC
Ci pare che possa chiedere un risarcimento, ma deve farlo entro 10gg dal suo rientro con lettera raccomandata a/r di messa in mora: clicca qui Oltre alla spiegazione dei fatti, ed eventualmente qualche prova di cio' che dice (foto, ecc.), faccia una richiesta di risarcimento del danno e minacci di ricorrere alle vie legali se cio' non avverra' entro x giorni.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →