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Cara ADUC

Lettera del consumatore

7 settembre 2006
Domanda 7 settembre 2006
Un aiutino... Piu' di tre anni fa, decisi di lasciare telecom e passare a fastweb. Non soddisfatto del cambiamento - e comunque dopo insistenze di oltre un anno da parte del 187 per farmi rientrare in telecom - nel marzo scorso ho deciso di rientrare in telecom. Gli operatori del 187 e l'agente che e' venuto a casa per il contratto mi hanno assicurato (e ho anche i documenti relativi) che il rientro in Telecom era automatico e che quindi la disdetta a fastweb sarebbe stata data direttamente da loro. Io non dovevo pensare a niente e mantenevo il mio numero di telefono. Dopo 2 mesi ho cominciato a sollecitare ...... Ogni volta una risposta diversa. Problemi con fastweb, ritardi vari, abbiamo sollecitato, sta tutto a posto, a giorni viene il tecnico. Al rientro dalle ferie. nuovo sollecito da parte mia. L'operatore del 187 questa volte mi dice che la disdetta a fastweb la devo dare io (???!!!), altrimenti telecom non puo' allacciarmi la linea. Ho chiamato anche la sede centrale della Telecom di Roma, che mi ha confermato questo. Ma allora gli operatori del 187 con cui ho parlato fino a luglio? Chi erano? Infiltrati? L'impiegata della telecom ha compreso il mio "disappunto" ma non sapeva cosa dirmi e fare per risolvere la situazione. mi ha consigliato di inviare un fax di reclamo al 187 ... ma poi? Sembra che gli operatori del 187 non siano poi un gran che qualificati, competenti, ma soprattutto informati. Non solo, ma sembra che la telecom non possa niente contro questa disinformazione del 187. Ma non e' un loro servizio? E quindi dovrei anche spendere per fare il fax ... Ho chiesto anche all'impiegata il suo nome, perche' se avessi avuto bisogno di un altro consiglio ... ma stranamente e' aduta la linea... Ma come ci si puo' difendere da questi soprusi? Ma anche da tanta maleducazione? Nemmeno le associazioni dei consumatori aiutano, perche' prima di tutto chiedono la tessera di iscrizione, e poi se la cosa e' complessa se ne lavano le mani, consigliandoti un loro avvocato "convenzionato". Io mi sono rivolta a loro per un problema con fastweb. Mi hanno detto che avevo ragione, che il problema era comune a tanti, che ero nel giusto ... Ma i colossi della telefonia sono ... troppo grossi e anche le associazioni dei consumatori (che dovrebbero difendere proprio da questi soprusi) ti lasciano da solo a combattere. Infatti, io ho combattuto da solo, con un avvocato, e ho avuto ragione. Ma le associazioni dei consumatori? Non pensano di aver perso un'occasione per dimostrare la loro utilita', ma soprattutto per moralizzare alcune situazioni veramente vergognose? Ripeto, come ci si puo' difendere? Mi sembra che siano tutti compromessi tra di loro e ... tra cani non si mordono.
Anna

Risposta ADUC
Anche a noi risulta, accordi specifici a parte, che la disdetta sia sempre a carico dell'utente, specialmente se riguarda contratti con gestori alternativi a Telecom. Aggiungiamo che normalmente tale disdetta non deve limitarsi ad un fax, ma e' necessario -se non altro consigliabile- la raccomandata a/r (fa fede il contratto, che le consigliamo di visionare). Al momento puo' solo procedere in tal modo, verificando comunque gli effettivi impegni scritti di Telecom. Sui call-center, purtroppo, non puo' essere fatto molto affidamento: clicca qui. Riguardo ad "essere lasciati soli" a combattere, ci spiace ma non siamo d'accordo col suo modo di pensare. In questi casi, dove l'avvocato non e' obbligatorio, e' bene conoscere i proprio diritti e autodifendersi, tenendo presente che la conoscenza puo', in molti casi, evitare inconvenienti e problemi. Per quanto ci riguarda, inoltre, non condizioniamo la consulenza al pagamento di alcuna tessera ne' puntiamo a carpire clienti per i nostri avvocati. Anzi, quando possibile, sollecitiamo le persone a diventare consapevoli e autonome nella difesa dei loro diritti. Se vuole puo', visionando il sito, approfondire la nostra conoscenza, in modo da farci, nel caso, critiche piu' fondate e costruttive.
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