Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
5 settembre 2006
RingraziandoVi per la cortese risposta vorrei fare due precisazioni:
1) Per favore, DATE ADEGUATA E NOTEVOLE PUBBLICITA' ALLA COSA. Bisogna che i tour operators siano costretti a restituire tutte le somme indebitamente percepite, cosi' come accadde per le compagnie assicurative in collusione o le banche con la vicenda degli interessi anatocistici.
2) Dalla Vs. risposta deduco che non basta che L'AGENZIA si limiti ad esibire al cliente la fattura del tour operator comprensiva dell'adeguamento carburante, ma che il tour operator deve fornire al cliente una "prova provata" del suo reale aumento dei costi dalla data della prenotazione alla data del viaggio (in realta' ad una data antecedente di 20 giorni la data della partenza). Io ritengo che questa sia una cosa estremamente difficile, anche perche' in questo caso il tour operator dovrebbe essere costretto a mostrare al cliente tutte le componenti di costo del pacchetto. Mi spiego meglio: se il costo del trasporto aereo per il tour operator aumenta del 9%, cio' non comporta assolutamente che il costo del pacchetto debba aumentare del 9%, perche' il trasporto aereo e' solo una componente del pacchetto (la componente "albergo" non e' aumentata, anzi, magari e' anche diminuita). In buona sostanza, io ritengo che sia praticamente impossibile che il tour operator riesca a giustificare l'aumento al cliente - come stabilisce la legge tramite l'avverbio "adeguatamente" - e pertanto tutta questa storia dell' adeguamento carburante e' una ENORME BUFALA che deve essere una volta per tutte smascherata ed adeguatamente pubblicizzata. Confido nel Vostro aiuto. Per la cronaca, ancora lo scorso Novembre - grazie alla mia conoscenza della legge - mi opposi a tale vessazione e RIUSCII A NON PAGARLA. L' agenzia mi disse: "D'accordo, ma non dirlo a nessuno!". Cio' non fa parte del mio carattere. Io vorrei vivere in un Paese in cui le cose fossero chiare ed uguali per tutti, senza i soliti "tramacci da furbetti der quartierino". Cordiali saluti.
1) Per favore, DATE ADEGUATA E NOTEVOLE PUBBLICITA' ALLA COSA. Bisogna che i tour operators siano costretti a restituire tutte le somme indebitamente percepite, cosi' come accadde per le compagnie assicurative in collusione o le banche con la vicenda degli interessi anatocistici.
2) Dalla Vs. risposta deduco che non basta che L'AGENZIA si limiti ad esibire al cliente la fattura del tour operator comprensiva dell'adeguamento carburante, ma che il tour operator deve fornire al cliente una "prova provata" del suo reale aumento dei costi dalla data della prenotazione alla data del viaggio (in realta' ad una data antecedente di 20 giorni la data della partenza). Io ritengo che questa sia una cosa estremamente difficile, anche perche' in questo caso il tour operator dovrebbe essere costretto a mostrare al cliente tutte le componenti di costo del pacchetto. Mi spiego meglio: se il costo del trasporto aereo per il tour operator aumenta del 9%, cio' non comporta assolutamente che il costo del pacchetto debba aumentare del 9%, perche' il trasporto aereo e' solo una componente del pacchetto (la componente "albergo" non e' aumentata, anzi, magari e' anche diminuita). In buona sostanza, io ritengo che sia praticamente impossibile che il tour operator riesca a giustificare l'aumento al cliente - come stabilisce la legge tramite l'avverbio "adeguatamente" - e pertanto tutta questa storia dell' adeguamento carburante e' una ENORME BUFALA che deve essere una volta per tutte smascherata ed adeguatamente pubblicizzata. Confido nel Vostro aiuto. Per la cronaca, ancora lo scorso Novembre - grazie alla mia conoscenza della legge - mi opposi a tale vessazione e RIUSCII A NON PAGARLA. L' agenzia mi disse: "D'accordo, ma non dirlo a nessuno!". Cio' non fa parte del mio carattere. Io vorrei vivere in un Paese in cui le cose fossero chiare ed uguali per tutti, senza i soliti "tramacci da furbetti der quartierino". Cordiali saluti.
Risposta ADUC
Grazie per l'ulteriore precisazione, che pubblichiamo sul nostro sito.
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