Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

5 settembre 2006
Domanda 5 settembre 2006
Denominato "Sharm el Sheikh Intercontinental Garden" con destinazione "Sharm el Sheikh - hotel Intercontinental Garden Reef" della durata di 15 giorni / 14 notti dal 10/08/2006 al 24/08/2006, con prezzo per persona tasse incluse euro 1.138,00 - totale per due persone euro 2.276,00. Durante la vacanza acquistata, e' stata riscontrata una inesatta esecuzione del contratto sopra menzionato e si sono verificati alcuni disagi in loco, piu' precisamente: Inesatta esecuzione del contratto: Il contratto stipulato prevedeva 15 giorni e 14 notti, interamente pagati in formula pensione completa. In realta' i giorni usufruiti sono stati 13, mentre le notti pienamente usufruite sono state 12 piu' 2 notti non interamente usufruite, in dettaglio: - giorno 10 agosto pagato e totalmente non fruito, nessun pasto consumato; - arrivo effettivo in hotel giorno 11 agosto alle ore 04:00 circa del mattino, pratiche di check-in e consegna chiavi, notte non pienamente usufruita; - 24 agosto rientro del volo in Italia anticipato alle ore 07:00 anziche' le ore 15:20 (8 ore e 20 minuti di anticipo!); stanza riconsegnata alle ore 03:45, notte non pienamente usufruita, ultimo pasto fruito la colazione alle ore 04:15.
A tal riguardo si precisa che la variazione del volo di rientro era conosciuta da Maxitraveland gia' prima della partenza del 10 agosto, poiche' altri ospiti dell'hotel ne erano stati portati a conoscenza prima di partire; pertanto Maxitraveland avrebbe avuto tutto il tempo di porvi rimedio organizzando un altro volo, rispettando cosi' gli impegni contrattuali. Disagi verificatesi in loco: - arrivo in piena notte; - partenza in piena notte; - colazione alla partenza usufruita in piena notte; - prezzi escursioni Maxitraveland nettamente superiori alle agenzie esterne nonostante gli stessi servizi offerti; - escursioni organizzate dal responsabile Maxitraveland in hotel che conduceva i clienti in appositi "esercizi" commerciali, d'accordo con i gestori degli stessi, al fine di vendere oggetti falsi smerciati per veri; dividendo poi il ricavato della truffa con il responsabile e la guida MaxiTraveland, in particolare l'escursione presso la citta' di Dahab costata euro 50,00 per persona dove sono stati da noi acquistate pietre poi risultate false per un totale di euro 100,00, rimborsate dal rappresentante Maxitraveland in hotel (minacciando di andare in polizia) dopo aver fatto valutare le pietre, con una risposta del tutto inaccettabile "qui funziona cosi'".
- atteggiamento ostativo ed assolutamente incomprensibile dello stesso rappresentante Maxitraveland quando e' stata richiesta al responsabile dell'hotel la possibilita' di organizzare una festa per la serata del 15 agosto, atteggiamento che non ha permesso di fatto la realizzazione di quanto desiderato dai clienti.
- generale atteggiamento inadeguato da parte del rappresentante Maxitraveland presso l'hotel, poca disponibilita', mal celata ipocrisia, scarsa propensione a fornire chiare risposte ai clienti riguardo la problematica volo di rientro anticipato, ivi compreso il rifiuto a fornire il proprio cognome quando gli e' stato richiesto, partecipazione a truffa, e minaccie fisiche con incitamento allo scontro in presenza dello staff dell'albergo e di alcuni nostri compagni di viaggio (con tutela del poliziotto locale chiaramente suo conoscente che era in attesi della mia reazione per intervenire nei miei riguardi).
- durante il volo di ritorno alcuni sedili dell'aeromobile, tra cui il nostro, erano completamente sfondati; alla richiesta di una coperta ci e' stato risposto che ce ne erano disponibili solo due gia' date ad altri passeggeri. Ho gia inviato alla Maxi traveland una richiesta di risarcimento ma credo che senza il vostro supporto e senza un legale, non se ne fara' nulla. Aspetto vostre notizie e sono a disposizione per ulteriori chiarimenti in merito.
Mario, da Roma

Risposta ADUC
Se ha gia' fatto il suo reclamo con messa in mora spedita per raccomandata AR, attenda che trascorra il termine assegnato (clicca qui). Se non lo ha fatto lo faccia subito: clicca qui. Nel caso non le rispondessero dovra' rivolgersi al giudice di pace, anche senza avvocato se la somma che chiede in risarcimento non supera i 516,46 euro.
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