Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
5 settembre 2006
Sono titolare di una societa' individuale ed avevo sottoscritto un contratto di telefonia mobile con la societa' Wind. Ho rescisso questo contratto passando ad un'altro gestore, perche' ero perennemente irraggiungibile nei luoghi che abitualmente frequento (sede sociale, abitazione). Premetto che ho sempre pagato tutte le fatture che mi sono state recapitate e trovo che le tariffe della compagnia siano molto convenienti, tuttavia essendo io un libero professionista e acquisendo lavoro tramite telefono sono stato danneggiato da questa irreperibilita'. Oltretutto i costi del mio traffico telefonico sono comunque aumentati, dovendo io ricontattare il cliente che mi aveva cercato senza esito. Adesso la compagnia mi invia una fattura, che io non ho pagato, dove oltre all'ultimo traffico telefonico mi addebita le spese di recesso del contratto. Io intendo sicuramente pagare la quota relativa al traffico effettuato, ma non le spese di recesso, inquanto io sarei tranquillamente rimasto con questa compagnia se non ne avessi ricevuto un costante danno economico. In attesa di un vosto consiglio vi invio distinti saluti.
Paolo, da San Dobato Milanese
Paolo, da San Dobato Milanese
Risposta ADUC
Questo tipo di contratti ha solitamente una durata annuale, e assegna all'acquirente un termine entro il quale dare comunicazione della disdetta per l'anno successivo. Decorso detto termine il contratto si intende rinnovato e ad eventuali disdette durante l'anno consegue il pagamento di una penale, che e' appunto cio' che le stanno chiedendo.
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