Giovedì 4 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

4 settembre 2006
Domanda 4 settembre 2006
Sig. Mastrantoni, si metta pure in contatto con me. Saro' lieto di fare la sua conoscenza. In merito all'adeguamento carburante nei pacchetti turistici, questa segnalazione non e' relativa a un problema personale, ma di milioni di consumatori truffati: prendetela, vi prego cortesemente in seria considerazione!!! Mi spiego meglio. Se andiamo a leggere l'articolo 90, comma 1 del Codice del consumo (Decreto Legislativo 6 settembre 2005, n. 206), l'ultima frase dice esplicitamente "I costi devono essere ADEGUATAMENTE DOCUMENTATI dal venditore". Solo in questo caso (oltre ovviamente al fatto che debbono essere previsti dal contratto, inferiori al 10% e comunicati prima dei 20 giorni dalla partenza) sono dovuti, altrimenti se il tour operator non li giustifica con un proprio reale aumento dei costi - cosa a mio avviso impossibile o quasi - tale cifra non e' minimamente dovuta e si tratta di una truffa vera e propria. Per quanto riguarda rischi di cambio, aumenti dei vettori aerei, ecc. ecc. esistono precisi strumenti finanziari di copertura di questi rischi commerciali!!! Che dunque l' ASTOI, i tour operators e tutti gli agenti la smettano di continuare a perpetrare questa truffa nemmeno piu' legalizzata da un anno a questa parte. Mi meraviglio che nessuna associazione di consumatori abbia rilevato questa cosa ad un anno dall'entrata in vigore del Codice del Consumo. Vi ringrazio comunque per l'interessamento.
Paolo, da Ponte San Niccolo'/Padova

Risposta ADUC
La legge fornisce al consumatore la possibilita' di chiedere la documentazione inerente all'adeguamento carburante. Se il tour operator non sara' in grado di giustificarlo, molto semplicemente la somma non sara' dovuta.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →