Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
22 gennaio 2001
Subject: palmario nelle parcelle degli avvocati
Per conto di alcuni medici che si sono iscritti alle relative specializzazioni prima dell'anno accademico 1991-1992 (primo in cui chi si iscriveva ha ricevuto una congrua remunerazione per ciascun anno di corso, per recepimento da parte del nostro Stato solo nel 1991 della Direttiva Comunitaria del 1982/82/76 CEE) vorrei sapere se non è possibile trovare un avvocato esperto per un ricorso collettivo (volto al riconoscimento del rimborso economico che non ci è stato a suo tempo fornito, in quanto iscritti alla specilizzazione negl'anno accademico 1987-1988) che accetti di svolgere validamente il suo incarica applicando i regolari tariffari dell'Ordine degli Avvocati, invece che pretendere, oltre una parcella fissa, più o meno esosi "palmari", vale a dire percentuali sugli eventuali rimborsi ottenuti.
Tanto per fare un esempio con un palmario del 3% su un previsto rimborso di circa 39.000.000 (circa 13.000.000 per anno di specializzazione) il costo della difesa sarebbe di lire 1.170.000 per assistito, con un totale di lire 117.000.000 per un ricorso collettivo che coinvogesse circa un centinaio di persone.
A quanto sopra si aggiungerebbe un onorario fisso di circa lire 800.000 cadauno (di cui solo lire 300.000 sarebbero di onorario effettivo per il legale, il resto essendo costituito da spese per bolli statali), che, comunque, porta ad ulteriori lire 30.000.000 (per cento persone) di parcella.
In pratica per un ricorso collettivo che coinvolgesse 100 persone il legale prenderebbe ben lire 147.000.000! In pratica diventerebbe un ricorso per un interesse del legale interessato, più che dei singoli clienti!
Quanto sopra sono cifre che si riferiscono alla proposta più bassa presentoci (ne abbiamo trovate anche di più esose, da esempio da parte di una società CE.SI, che tra l'altro si presenta come "certificata" Codacons).
Come fare a difendersi da questi che a noi sembrano vergognosi approfittamenti e nello stesso tempo tutelare i nostri interessi?
Mi risulta che, pur applicanto il massimo del listino, i legali dovrebbero aver diritto ad una percentuale di aumento minima (circa il 20%), con l'aumentare del numero delle posizioni difese, perchè il lavoro di studio della causa e in quanto a perdite di tempo grosso modo è equiparabile sia che si faccia ricorso per una persona che per più interessati!
Per conto di alcuni medici che si sono iscritti alle relative specializzazioni prima dell'anno accademico 1991-1992 (primo in cui chi si iscriveva ha ricevuto una congrua remunerazione per ciascun anno di corso, per recepimento da parte del nostro Stato solo nel 1991 della Direttiva Comunitaria del 1982/82/76 CEE) vorrei sapere se non è possibile trovare un avvocato esperto per un ricorso collettivo (volto al riconoscimento del rimborso economico che non ci è stato a suo tempo fornito, in quanto iscritti alla specilizzazione negl'anno accademico 1987-1988) che accetti di svolgere validamente il suo incarica applicando i regolari tariffari dell'Ordine degli Avvocati, invece che pretendere, oltre una parcella fissa, più o meno esosi "palmari", vale a dire percentuali sugli eventuali rimborsi ottenuti.
Tanto per fare un esempio con un palmario del 3% su un previsto rimborso di circa 39.000.000 (circa 13.000.000 per anno di specializzazione) il costo della difesa sarebbe di lire 1.170.000 per assistito, con un totale di lire 117.000.000 per un ricorso collettivo che coinvogesse circa un centinaio di persone.
A quanto sopra si aggiungerebbe un onorario fisso di circa lire 800.000 cadauno (di cui solo lire 300.000 sarebbero di onorario effettivo per il legale, il resto essendo costituito da spese per bolli statali), che, comunque, porta ad ulteriori lire 30.000.000 (per cento persone) di parcella.
In pratica per un ricorso collettivo che coinvolgesse 100 persone il legale prenderebbe ben lire 147.000.000! In pratica diventerebbe un ricorso per un interesse del legale interessato, più che dei singoli clienti!
Quanto sopra sono cifre che si riferiscono alla proposta più bassa presentoci (ne abbiamo trovate anche di più esose, da esempio da parte di una società CE.SI, che tra l'altro si presenta come "certificata" Codacons).
Come fare a difendersi da questi che a noi sembrano vergognosi approfittamenti e nello stesso tempo tutelare i nostri interessi?
Mi risulta che, pur applicanto il massimo del listino, i legali dovrebbero aver diritto ad una percentuale di aumento minima (circa il 20%), con l'aumentare del numero delle posizioni difese, perchè il lavoro di studio della causa e in quanto a perdite di tempo grosso modo è equiparabile sia che si faccia ricorso per una persona che per più interessati!
Risposta ADUC
Non ci dice di dove siate: ma, poiche' il procedimento dovrebbe probabilmente svolgersi a Roma, consigliamo di contattare la nostra sede locale (0668308611), chiedendo se sia possibile reperire -tra i legali con noi convenzionati- qualcuno disposto a prendersi a cuore il caso.
La normativa che dispone le regole del tariffario e' disponibile su http://www.difensore.it
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