Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

1 settembre 2006
Domanda 1 settembre 2006
Buongiorno! Tornato dalle vacanze mi e' stata consegnata dalla custode del condominio dove mia madre risiede una raccomandata inviata dall'ufficio rivalse del comune di torino a mia madre, appunto, intestata. Oggetto: il comune intende recupperare somme relativamente ad un anticipo (prestito) elargito a favore di mio zio sulla pensione di invalidita' e l'indennita' di accompagnamento per 4300 euro circa piu' interessi... Invita a dar riscontro contattando gli uffici entro 15 gg (badate bene, la racc ar e' pervenuta pochi giorni prima di Ferragosto) dal ricevimento salvo avvio del procedimento di riscossione coattiva da parte dell'ente. Ma, a parte, questo particolare, mi chiedo: la richiesta e' stata inviata a mia madre come erede di mio padre (deceduto nel 1992) che era fratello dello zio in questione (deceduto nel 2003): ma e' legittima una cosa del genere dal momento, oltretutto, che mio zio aveva un figlio adottato con l'ex moglie da cui poi aveva divorziato ??? Cosa c'entra mia madre? Oltretutto non ne sapevamo assolutamente nulla e la segretaria dell'avvocato ci ha fissato un incontro per il 19 settembre al fine di illustrarci la documentazione. Ci hanno altresi' detto che la stessa lettera e' stata inviata anche all'indirizzo di altri coeredi ("quelli che siamo riusciti a trovare"). E infatti, contattato mio cugino ho avuto conferma da loro del ricevimento da parte di sua madre (sorella dello zio defunto) della stessa lettera... Mi sembra una vicenda incredibile. Vorrei avere il vostro parere. Grazie. Cordiali saluti.
Aldo, da Torino

Risposta ADUC
Gli eredi sono solidalmente obbligati al pagamento dei debiti del defunto. In questo non vediamo nulla di strano. Probabilmente dovrete dividere la somma fra tutti gli eredi.
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