Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
1 settembre 2006
Salve, mi chiamo Claudia e vi scrivo per sapere cosa si potrebbe fare per risolvere felicemente una situazione anche piuttosto pesante che in famiglia stiamo vivendo ormai da tre lunghi anni. Premetto che con questa odissea mi sono finalmente convinta che l'Italia e' ormai patria solo della mafia e dei vari approfittatori. La situazione e' questa: da circa tre anni mio nonno soffre di Alzheimer e in aggiunta era gia' diabetico (insulinodipendente). Essendosi aggravata la situazione, dacche' la sua autosufficienza si e' notevolmente ridotta, abbiamo fatto richiesta alla Asl di competenza (Lanciano, Abruzzo) di poter usufruire dell'idennita' di accompagnamento. Nella visita che ha (avrebbe) dovuto sostenere, lo hanno riconosciuto invalido al 100%, ma non la hanno ritenuto idoneo alla riscossione dell'idennita'. Ci siamo rivolti a vari medici e siamo stati convinti a fare altre 2 esaminazioni, la seconda presso l'ospedale piu' vicino e il cui esito e' stato come la prima volta, l'ultima e' stata il 1o novembre 2005, e sinceramente non si sa neanche dove siano le carte prodotte nel corso della visita. Pero' intanto in famiglia siamo costretti a non poter nemmeno uscire di casa perche' mio nonno necessita di sorveglianza, se si esce si hanno i minuti contati perche' ormai fa tre insuline al giorno... e i signori della commissione ogni volta ci umiliano dicendo "che lui sta benissimo: se uno ricorda come si chiama e dove abita non ha insufficienze". Ma stiamo scherzando? E' possibile presentare una denuncia per disservizio grave? Grazie per l'interessamento.
Claudia, da Civitella Messer Raimondo
Claudia, da Civitella Messer Raimondo
Risposta ADUC
Gli atti amministrativi (quali il rifiuto all'indennita') possono esser impugnati nei tempi al Tar regionale o se ne puo' chiedere il riesame alla stessa autorita' amministrativa che ha emesso il provvedimento di diniego. Le consigliamo di affiancarsi di un tecnico medico che effettui una perizia sull'invalidita' di suo nonno (in piu' a quelle che gia' avete perche' piu' aggiornata) e tentare le vie legali con un avvocato che si occupa di diritto amministrativo.
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