Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
30 agosto 2006
Nel settembre 2005 fissai dopo un preventivo di farmi fare un termocamino a aria a euro 3000 che doveva essere finito secondo la ditta a fine ottobre: Verso i primi di ottobre sono venuti a piazzarmi il monoblocco e dopo una ventina di giorni mi hanno passato il tubo di acciaio attraverso una cappa preesistente, dopo varie visite alla ditta (specializzata nella realizzazione di caminetti) e vari appuntamenti a vuoto (nei quali o perso ore di lavoro) i primi di dicembre mi fu detto che il camino sarebbe stato terminato intorno al 20 dicembre. Dopo varie minacce di restituzione del camino alla fine mi e' stato montato il 2 gennaio 2006 anche se il lavoro non era completo a causa della centralina che sembrava non funzionare correttamente. I Primi di Agosto dopo altre visite alla ditta si presenta il titolare a casa con la nuova centralina ed il conto di 4000 euro (invece che di 3000) dicendomi che nel primo preventivo non aveva tenuto conto dell 'IVA. Ho gia' pagato 2600 euro ma cosa devo fare? Pagare gli altri 1400 euro non tenendo conto del preventivo (tutto fatto rigorosamente a voce)? Versare i 400 per arrivare a 3000? O non versare + niente tenendo conto dei disagi avuti?
Stefano, da Barberino del Mugello
Stefano, da Barberino del Mugello
Risposta ADUC
Il problema e' la mancanza di un preventivo scritto, che danneggia piu' lei che loro. I contratti verbali sono sempre rischiosi, anche se ci si fida della controparte (gli imprevisti e gli errori sono sempre possibili), e la forma scritta e' L'UNICA GARANZIA che si ha di fronte agli inconvenienti e alla disonesta'. Se non ha niente di scritto in mano difficilmente potra' evitare di pagare, a meno che non riesca a trovare un accordo "amichevole" con la controparte.
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