Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

29 agosto 2006
Domanda 29 agosto 2006
Buon giorno, nel mese di Marzo 2006 ho dovuto annullare una partenza con volo aereo per una ernia al disco che mi ha immobilizzato a letto dal giorno prima della partenza per 10 giorni. La persona che doveva partire con me ha avvertito l'agenzia il giorno stesso del mio malore e questa ha inviato un fax al tour operator dal quale avevano comprato il biglietto per aprire la pratica di annullamento e successivamente abbiamo inviato tutti i documenti necessari seguendo le istruzioni dell'agenzia. I documenti da me inviati sono: referto del pronto soccorso, risonanza magnetica, rx lombare, referto visita ortopedico. Risonanza, rx lombare e visita attestano l'ernia avuta mentre il referto del pronto soccorso aggiunge, come da me dichiarato, che nei tre mesi precedenti ho avuto ciclicamente dolori di lombosciatalgia. La societa' assicuratrice del biglietto aereo (europ assistance) non voleva rimborsare niente (ricordo che siamo 2 persone) per questi due motivi: non abbiamo avvertito in tempo e dato che io avevo accusato dolori di lombosciatalgia la polizza non prevede rimborsi perche' "la malattia era l'espressione o la conseguenza diretta di situazioni patologiche croniche o preesistenti all'inizio del viaggio " e, secondo loro, " la patologia certificata era gia' nota all'iscrizione del viaggio ". Io, attraverso fax e raccomandate, ho ripetutamente risposto che avevo si' dolori prima della partenza ma non bloccanti e assolutamente non sapevo che avrei avuto una ernia del disco dato che nei sei mesi precedenti ho sempre lavorato senza mai assentarmi un giorno per malattia (cosa attestabile per iscritto) e ho quindi pianificato una vacanza, cosa che non avrei mai fatto sapendo di potere rimanere bloccato per 2 o 3 settimane! La patologia (ernia del disco) non mi era assolutamente nota, una sciatalgia non bloccante puo' avere innumerevoli cause. Dopo vari scambi di fax e lettere sembra che il punto essenziale sia la "malattia come espressione di situazioni patologiche preesistenti" e dopo una mia visita di controllo presso l'Europ assistance mi arriva una ultima risposta in cui riconfermano le eccezioni (compreso l'ipotetico ritardo della denuncia) ma, testuali parole, " cio' nonostante, certi della sua buona fede, speriamo che lei possa apprezzare la nostra disponibilita' ad accogliere al 50% la sua richiesta, a titolo di correttezza. " Le mie domande che faccio a Voi sono: se ho ragione e sono in buona fede perche' il 50% e non il 100%? Inoltre questo 50 % in realta' e' ricavato dal prezzo pagato dall'agenzia al tour operator (manca la loro percentuale) ed e' stato sottratto un 20% dato che nella polizza alla voce scoperto c'e' scritto " in caso di rinuncia determinata da malattia, la penale sara' rimborsata con l'applicazione di uno scoperto pari al 20% dell'ammontare della penale stessa; qualora la penale fosse superiore al massimale garantito (la nostra non lo e') lo scoperto verra' calcolato su quest'ultimo. " Perche' non e' compresa la percentuale dell'agenzia ed e' lecito applicare questo scoperto? Riconoscono che ho dovuto annullare il viaggio per una causa involontaria ed imprevedibile al momento della prenotazione del biglietto (dato che applicano questa regola dello scoperto) ma solo al 50%? Ho prenotato un appuntamento presso un giudice di pace a Ottobre, ma chiedo a Voi se ne puo' valere la pena oppure mi devo accontentare di questo falso 50%?
Paolo, da San Donato Milanese

Risposta ADUC
Se Europe Assistance fosse stata convinta di avere ragione non le avrebbe dato neanche il 5%, proprio perche' crediamo che la compassione e la comprensione non facciano parte di un meccanismo di una compagnia di assicurazione. E' evidente che non si sentono sicuri e vorrebbero evitare le vie giudiziarie. Per cui, anche al fine di testare la situazione, le consigliamo di pretendere il dovuto con una messa in mora (clicca qui). Rispetto alla risposta che avra' (se l'avra') decidera se e come ne vale la panea proseguire in giudizio. Riguardo all'importo di riferimento, se sul contratto assicurativo non ci fosse nulla che stabilisse l'importo come quello al netto delle commissioni d'agenzia, non c'e' motivo che debba esserlo.
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