Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
28 agosto 2006
Buongiorno. Gruppo di 3 composto da padre, figlia e marito della figlia, abbiamo partecipato dal 30 luglio 2006 al 16 agosto ad un viaggio guidato organizzato dalla Eagles Rock Tour & Safaris Pty, tour operator con sede a Windhoek, Namibia, ma operante sul mercato Italiano. Il tour prevedeva la partecipazione di una guida in lingua Italiana che ci avrebbe accompagnato lungo il viaggio attraverso Namibia, Botswana e Zimbabwe per la durata dei 18 giorni previsti. Questo era il secondo tour a cui partecipavamo con questa organizzazione e visti gli ottimi precedenti siamo stati un po' meno professionali in quanto non abbiamo firmato alcun contratto di partecipazione ma abbiamo versato l'importo concordato per il viaggio direttamente fidandoci dell'organizzazione. Il settimo giorno di permanenza in Namibia, facendo tappa nella cittadina di Oshakati durante un trasferimento tra due lodge per visitare un mercato all'aperto abbiamo subito un furto. Siamo scesi dall'auto, di proprieta' del tour operator sopra indicato, dopo aver ricevuto risposta affermattiva alla domanda se fosse sicuro lasciare i bagagli, comprensivi di macchina fotografica, videocamera, telefonini e documenti, nell'auto. La guida non e' rimasta vicino all'auto ma ci ha accompagnato per la visita che avra' avuto durata massima pari a 5 minuti. Al nostro ritorno all'auto scopriamo che il vetro posteriore dell'auto e' stato rotto e che i bagagli contenenti gli oggetti sopra indicati erano stati trafugati. Abbiamo fatto regolare denuncia alla polizia locale descrivendo che il furto e' stato commesso con i nostri effetti personali all'interno dell'auto del tour operator e descrivendo la dinamica del fatto. Per poter continuare il viaggio abbiamo concordato con il tour operator di rientrare nella capitale per poter rifare i passaporti. Rientrati nella capitale abbiamo chiesto al tour operator di interessarsi del caso con l'assicurazione che pensavamo avessero stipulato a nostro nome. Scopriamo, invece, che loro non solo non ci hanno assicurato per il viaggio, specificando che in una loro email precedente, a noi mai arrivata, ci delegavano dell'incombenza, ma che la loro auto non era coperta da un'assicurazione che coprisse i furti. La presunta email datava 24 aprile e mai nel corso della numerosa corrispondenza successiva il tour operator ha piu' menzionato il bisogno di una nostra stipula dell'assicurazione di viaggio. La cosa ci pare di scarsa professionalita' in quanto secondo loro stessa ammissione ogni viaggiatore e' tenuto ad avere un assicurazione di viaggio per poter partecipare ad un loro tour ed e' nostra opinione che senza il nostro invio della copia dell'assicurazione avrebbero dovuto, in primis, avvisarci del fatto e in secondo luogo non accettare il denaro per il viaggio. L'assicurazione avrebbe coperto in parte il valore dei beni trafugati, ma e', a nostro parere, cosa ben piu' grave il fatto che non avremmo avuto alcun rimborso nel caso di una nostra cancellazione del resto del viaggio, per non parlare di possibili spese mediche. Venendoci incontro il tour operator ci ha: prestato dei soldi per poter continuare il viaggio, si e' fatto carico dei biglietti aerei necessari per poter raggiungere la capitale e far ritorno alla cittadina da cui avremmo continuato il viaggio e si e' fatto carico delle spese per l'emissione dei nuovi passaporti. Per via del furto abbiamo dovuto rinunciare alle prenotazione effettuate in un lodge di alto livello (durata di 2 notti) per cui il tour operator e' riuscito a farsi rimborsare il versato. Si e' d'accordo con il tour operator che i conti dei soldi spesi e da rimborsare saranno fatti in un secondo momento. E', pertanto, probabile che i soldi che il tour operator ha speso per poterci far proseguire il viaggio (vedi sopra) ci vengano richiesti in un secondo momento. Chiediamo cortesemente un vostro parere al riguardo, in particolare se esistono le basi per poter chiedere rivalsa sul tour operator per quanto ci e' capitato e in che modo ci convenga proseguire. Grazie dell'interessamento.
Andrea, da Milano
Andrea, da Milano
Risposta ADUC
Occorre chiarire definitivamente la questione dell'onere di assicurazione per il viaggio. Se davvero risulta (e lo potrete dimostrare con testimoni) la loro inadempienza all'obbligo assunto nei vostri confronti di concludere per vostro conto detta polizza, allora potrete ottenere anche giudizialemente quanto vi spetta. Provate in ogni caso con raccomandata ar di messa in mora: clicca qui a intimare la copertura per i fatti accaduti.
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