Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
26 agosto 2006
Da diversi anni che la Telecom letteralmente mi offende con il pessimo servizio che mi offre. Sono piu' le volte che il mio telefono non funziona di quelle che funziona, premetto che spesso sono fuori per lavoro e non posso comunicare con la mia famiglia, lascio immaginare il disagio che mi crea e tra l'altro anche il segnale dei cellulari e' scarso, tutto cio' per il semplice fatto che abito in una zona piuttosto isolata del comune di Sezze Romano (Latina) e per fortuna che siamo nell'era digitale dove si parla tanto di informatizzare i cittadini, si parla del cosiddetto wi-max (l'arroganza e il perdurare del monopolio della telecom e' solo vergognoso) riferendomi al wi-max potrebbe essere un'ottima soluzione al mio problema ma purtroppo in Italia le cose che possono funzionare paradossalmente vengono accantonate. Non mi resta che subire le solite angherie della Telecom. Chiedo perdono del mio italiano poco bello, spero comunque di essermi spiegato abbastanza dell'entita' del problema, ci sarebbero ancora tante cose da raccontare in merito, ma preferisco fermarmi qui, con la speranza che tramite la vostra autorevole associazione si possa muovere qualcosa, anche per avere un collegamento piu' stabile e piu' veloce, in quanto uso spesso internet, ma purtroppo con la situazione attuale, questo privilegio mi e' negato in quanto la spettabile e arrogante telecom, evidentemente non ritiene opportuno e soprattutto non redditizio spendere qualche euro per migliorare la situazione della mia zona, pero' il canone lo pretende. Grazie per l'attenzione e vi chiedo ancora scusa, oltretutto a parlare di questo argomento mi irrita molto. Purtroppo il cittadino italiano ha pochi diritti e molti doveri(solo i delinquenti hanno molti diritti ma questa e' una'altra storia). Porgo i miei piu' sinceri saluti.
Alfredo, da Sezze
Alfredo, da Sezze
Risposta ADUC
Purtroppo l'abuso di posizione dominante e' un problema ancora irrisolto che noi denunciamo da tempo. Le consigliamo di non fargliene passare nemmeno una: per ogni disservizio diligentemente chieda il rimborso con raccomandate ar di messa in mora: clicca qui e minacci le vie legali. Solo cosi', in attesa che la politica accolga le nostre istanze di liberalizzazione, ci si puo' concretamente difendere.
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