Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
20 gennaio 2001
Tipo_Form.............CONSIGLI
RICHIESTA_TELECOM.............Sono sdegnata dal comportamento di TIN.IT sorella di TELECOM Il 23/7/1999 ho stipulato con loro un abbonamento internet a pagamento (288.000 lire) che ho pagato con bollettino postale. Il 23/11/2000 (14 mesi dopo) hanno emesso fattura di quell'abbonamento che alla scadenza ho revocato e sostituito con uno gratuito, pregandomi di provvedere al pagamento che non risultava loro mai pervenuto.
Ovviamente avevo pagato il salatissimo canone e immediatamente, ma ho buttato la ricevuta in quanto internet per me da un anno era cosa gratuita e poi, chi va a pensare che questi cercano di frodarti? Telecom e associati sono i primi a interrompere immediatamente servizi non pagati e a togliere il collegamento in tempo reale.
Ho rispedito la fattura, ho insistito e loro continuano a chiedermi la ricevuta o il pagamento del canone. Ho chiesto in Posta e mi dicono che con la modica cifra di 80.000 lire posso fare ricerche e risalire al mio bollettino. Cosa fare a tutela dei miei interessi per non dover spendere questo importo ne’ ripagare il canone?
Ci sono poi due irregolarita’ da parte loro: l'emissione della fattura dopo 14 mesi e, se dicono di non aver incassato (invece lo hanno fatto) probabilmente non l'hanno dichiarato al fisco e non ci hanno pagato le tasse. Potrei chiedere un accertamento su di loro? Io sono un utente privato, sono tenuta per legge a conservare le ricevute e i bollettini per anni?
RICHIESTA_TELECOM.............Sono sdegnata dal comportamento di TIN.IT sorella di TELECOM Il 23/7/1999 ho stipulato con loro un abbonamento internet a pagamento (288.000 lire) che ho pagato con bollettino postale. Il 23/11/2000 (14 mesi dopo) hanno emesso fattura di quell'abbonamento che alla scadenza ho revocato e sostituito con uno gratuito, pregandomi di provvedere al pagamento che non risultava loro mai pervenuto.
Ovviamente avevo pagato il salatissimo canone e immediatamente, ma ho buttato la ricevuta in quanto internet per me da un anno era cosa gratuita e poi, chi va a pensare che questi cercano di frodarti? Telecom e associati sono i primi a interrompere immediatamente servizi non pagati e a togliere il collegamento in tempo reale.
Ho rispedito la fattura, ho insistito e loro continuano a chiedermi la ricevuta o il pagamento del canone. Ho chiesto in Posta e mi dicono che con la modica cifra di 80.000 lire posso fare ricerche e risalire al mio bollettino. Cosa fare a tutela dei miei interessi per non dover spendere questo importo ne’ ripagare il canone?
Ci sono poi due irregolarita’ da parte loro: l'emissione della fattura dopo 14 mesi e, se dicono di non aver incassato (invece lo hanno fatto) probabilmente non l'hanno dichiarato al fisco e non ci hanno pagato le tasse. Potrei chiedere un accertamento su di loro? Io sono un utente privato, sono tenuta per legge a conservare le ricevute e i bollettini per anni?
Risposta ADUC
La questione sta in questi termini:
non avendo effettuato il recesso nella giusta maniera, dovrebbe pagare, ma c'e' da far presente un particolare:
se non ha mai sottoscritto materialmente il contratto, non ha approvato specificamente la clausola onerosa che prevede il rinnovo automatico, e dunque ha una possibilita'. Il punto e' riuscire a dimostrare che non ha mai utilizzato il servizio oltre il termine di scadenza. Se cosi' fosse, invii copia tramite raccomandata A/R della sua contestazione, specificando di non aver sottoscritto materialmente il contratto -senza dunque approvare specificamente la clausola onerosa di rinnovo- ne' di aver piu' utilizzato questo servizio oltre la scadenza, e quindi di non essere tenuto al pagamento; chieda una liberatoria, specificando che in caso contrario adira' vie legali. Nel senso che si rechera' dal Giudice di Pace, inizialmente per una conciliazione.
non avendo effettuato il recesso nella giusta maniera, dovrebbe pagare, ma c'e' da far presente un particolare:
se non ha mai sottoscritto materialmente il contratto, non ha approvato specificamente la clausola onerosa che prevede il rinnovo automatico, e dunque ha una possibilita'. Il punto e' riuscire a dimostrare che non ha mai utilizzato il servizio oltre il termine di scadenza. Se cosi' fosse, invii copia tramite raccomandata A/R della sua contestazione, specificando di non aver sottoscritto materialmente il contratto -senza dunque approvare specificamente la clausola onerosa di rinnovo- ne' di aver piu' utilizzato questo servizio oltre la scadenza, e quindi di non essere tenuto al pagamento; chieda una liberatoria, specificando che in caso contrario adira' vie legali. Nel senso che si rechera' dal Giudice di Pace, inizialmente per una conciliazione.
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