Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

20 gennaio 2001
Domanda 20 gennaio 2001
Tipo_Form.............CONSIGLI
RICHIESTA_TELECOM.............Sono sdegnata dal comportamento di TIN.IT sorella di TELECOM Il 23/7/1999 ho stipulato con loro un abbonamento internet a pagamento (288.000 lire) che ho pagato con bollettino postale. Il 23/11/2000 (14 mesi dopo) hanno emesso fattura di quell'abbonamento che alla scadenza ho revocato e sostituito con uno gratuito, pregandomi di provvedere al pagamento che non risultava loro mai pervenuto.
Ovviamente avevo pagato il salatissimo canone e immediatamente, ma ho buttato la ricevuta in quanto internet per me da un anno era cosa gratuita e poi, chi va a pensare che questi cercano di frodarti? Telecom e associati sono i primi a interrompere immediatamente servizi non pagati e a togliere il collegamento in tempo reale.
Ho rispedito la fattura, ho insistito e loro continuano a chiedermi la ricevuta o il pagamento del canone. Ho chiesto in Posta e mi dicono che con la modica cifra di 80.000 lire posso fare ricerche e risalire al mio bollettino. Cosa fare a tutela dei miei interessi per non dover spendere questo importo ne’ ripagare il canone?
Ci sono poi due irregolarita’ da parte loro: l'emissione della fattura dopo 14 mesi e, se dicono di non aver incassato (invece lo hanno fatto) probabilmente non l'hanno dichiarato al fisco e non ci hanno pagato le tasse. Potrei chiedere un accertamento su di loro? Io sono un utente privato, sono tenuta per legge a conservare le ricevute e i bollettini per anni?

Risposta ADUC
La questione sta in questi termini:
non avendo effettuato il recesso nella giusta maniera, dovrebbe pagare, ma c'e' da far presente un particolare:
se non ha mai sottoscritto materialmente il contratto, non ha approvato specificamente la clausola onerosa che prevede il rinnovo automatico, e dunque ha una possibilita'. Il punto e' riuscire a dimostrare che non ha mai utilizzato il servizio oltre il termine di scadenza. Se cosi' fosse, invii copia tramite raccomandata A/R della sua contestazione, specificando di non aver sottoscritto materialmente il contratto -senza dunque approvare specificamente la clausola onerosa di rinnovo- ne' di aver piu' utilizzato questo servizio oltre la scadenza, e quindi di non essere tenuto al pagamento; chieda una liberatoria, specificando che in caso contrario adira' vie legali. Nel senso che si rechera' dal Giudice di Pace, inizialmente per una conciliazione.
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