Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

25 agosto 2006
Domanda 25 agosto 2006
Buongiorno, desidererei conoscere il numero della sentenza della Corte di Cassazione del 1996 che avete citato a pag. 3 la scheda pratica - agevolazioni prima casa. Mi trovo in una situazione problematica e vorrei sapere anche un vostro consiglio: sono divorziata e assegnataria dell'appartamento di comproprieta' al 50% con l'ex coniuge con l'affidamento di una figlia minore. Vorrei ricreare una famiglia e comprare un'altra casa ma il mio ex coniuge non intende vendere a terzi, non intende comprare lui la mia quota. Nell'impossibilita' di vendere, non solo non riesco a recuperare quanto di mia spettanza, ma subisco un danno anche a livello fiscale perche' per la futura casa non potro' usufruire delle agevolazioni prima casa (gia' usufruite precedentemente), paghero' spese maggiori per il mutuo e non potro' detrarre gli interessi passivi sulle dichiarazioni dei redditi. So che legalmente potro' chiedere lo scioglimento della comproprieta', ma i tempi di attesa sono lunghi. Inoltre la nuova normativa in fase di divorzio mi impedisce di vivere con un'altra persona nella casa assegnata. Vorrei sapere se potrei ancora usufruire dell'agevolazione della prima casa, in considerazione del fatto che la casa assegnatami non e' idonea a soddisfare le mie esigenze abitative e che qualsiasi decisione in merito non posso prenderla autonomamente (occorre sempre il consenso dell'ex-coniuge).

Risposta ADUC
Questi gli estremi della sentenza: Cassazione civile , sez. I, 18 luglio 1996 , n. 6476. Quanto al suo quesito, tenga presente che l'inidoneita' della casa potrebbe non esser ritenuta "valida", e per farla valere dovrebbe intraprendere un iter giudiziario, la cui lunghezza potrebbe essere simile a quello per lo scioglimento della comunione, ma il cui risultato sarebbe sicuramente incerto "a priori".
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