Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
25 agosto 2006
Riparazione auto presso concessionaria. Nel novembre 2005 ho sostituito la cinghia di trasmissione della mia auto con messa a punto complessiva con un costo sostenuto di euro 850,00 fatturato. nel luglio 2006 in autostrada si e' rotto il tendicinghia che ha provocato danni per circa euro 3000,00. Senza contare il soccorso autostradale per altri euro 600,00. L'auto e' del 1999 sempre tangliandata presso il concessionario. lo stesso non riconoscendo la correlazione del lavoro fatto e il guasto accaduto mi ha proposto di combiare il motore per eur. 1750,00. Secondo il vs. parere ha ragione lui? l'auto e' stata vista anche da un meccanico esterno il quale ha espresso il giudizio che il lavoro non fosse stato fatto bene. Ringraziandovi fin d'ora vi chiedo una risposta a breve per decidere il da farsi. Grazie.
Elena, da Conegliano
Elena, da Conegliano
Risposta ADUC
Non possiamo ovviamente dare un giudizio tecnico non solo a causa della distanza, ma perche' tecnici non siamo. Certamente la possibilita' che il lavoro possa essere contestato come mal eseguito o viziato e' da approfondire, perche' per quanto dispone il codice civile (art.2226) i contratti d'opera sono "coperti" da 12 mesi di garanzia in tal senso. Faccia fare una valutazione da un tecnico di fiducia chiedendo che l'aiuti stilando una sorta di relazione scritta -che evidenzi il danno- da allegare, come prova, ad una contestazione che dovra' inviare all'officina che ha eseguito i lavori entro otto giorni dalla "scoperta" dei vizi. Il fatto che un danno manifestatosi a Luglio venga contestato adesso puo' renderle le cose difficili, dovra' pertanto esser pronto a giustificarsi, se la controparte o un giudice che dovesse esssere coinvolto le opponessero tale ritardo. La contestazione dovra' essere inviata per messa in mora, seguita da un tentativo conciliativo presso il giudice di pace. Se tutto cio' non bastasse dovra' far causa, e le cifre in gioco le renderanno in tal caso necessario rivolgersi ad un legale agendo presso il tribunale ordinario. Queste le istruzioni:
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