Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
24 agosto 2006
Cara Aduc, la mia vicenda riguarda il servizio dei parcheggi di corrispondenza dell'ATM (Azienda Trasporti Milanesi). Poiche' possiedo un'auto ma non un box o un posto auto e dovendomi assentare da Milano, dove risiedo dal 31 luglio al 21 agosto, ho avuto la necessita' di trovare un sito ove lasciare l'auto dato che, per via del lavaggio strade settimanale, non e' possibile parcheggiarla in strada per piu' di una settimana senza spostarla. Sicche' un po' di tempo prima della partenza valuto le varie possibilita': rimessa privata a pagamento, parcheggi di corrispondenza ATM. Dato l'alto costo dei garage privati, penso ai parcheggi ATM e consulto il sito ufficiale. Nell'area "muoversi a Milano > parcheggi e soste" verifico le tariffe del parcheggio di Cascina Gobba, che si trova nei pressi di casa mia, e del parcheggio ATM di viale Forlanini che si trova nei pressi dell'areoporto di Linate da cui sarebbe partito il mio volo giorno 31 Luglio. Il parcheggio di C. Gobba riportava (riporta tuttora) una tariffa diurna piu' una notturna di circa sei euro a notte e risultava quindi troppo costoso. Per questa ragione prendo in considerazione quello di Forlanini che riporta solo una tariffa diurna di 1 euro al giorno. Per avere conferma dell'apertura del parcheggio nel mese di agosto chiamo il numero verde dell'ATM il giorno 30 luglio. Il personale mi conferma la tariffa e anzi mi comunica che dal 30 luglio al 20 agosto il parcheggio sarebbe rimasto aperto e incustodito, e gratuito. Il giorno successivo, quello della partenza, circa mezza giornata prima del mio volo, per maggiore sicurezza e per avere il tempo di avvalermi di un'altro parcheggio chiamo ancora il numero verde e chiedo la medesima informazione: mi viene fornita la medesima risposta; sottolineo che non ci sono stati fraintendimenti, durante le due conversazioni si e' parlato chiaramente del parcheggio di corrispondenza di Viale Forlanini. Due ore prima del volo, intorno alle 18:30 arrivo con la mia auto al parcheggio in questione per lasciare l'auto e recarmi agevolmente con la linea 73 all'aereoporto, in perfetto orario per il check in del mio volo. All'arrivo mi viene comunicato dal personale ATM che nel mese di agosto il parcheggio non e' affatto ad accesso libero e che da giugno si applica una tariffa di 6,20 euro per notte piu' il consueto euro al giorno. Nell'impossibilita' di scegliere un'latra soluzione mi sono vista costretta ad avvalermi ugualmente del parcheggio nonostante il costo sarebbe risultato 150 volte superiore a quello calcolato in base alle informazioni comunicate dal servizio clienti (151,5 euro contro 1 euro per il giorno di apertura del 21), e comunque enormemente superiore a quello che potevo calcolare dal tariffario esposto nel sito internet ufficiale (151,5 euro anzicche' 20 euro per i 20 giorni di sosta). La nuova tariffa era esposta all'ingresso nel parcheggio. E' ovvio che se l'informazione fosse stata corretta sin dall'inizio avrei preferito un garage privato custodito e al coperto (spesa intorno agli 80-100 euro) o uno degli altri parcheggi ATM con tariffa di 1 euro al giorno. Ieri sera, intorno alle 21:30, tornando dall'aereoporto di Linate ho prelevato la mia auto e dovuto pagare 151,5 euro per portarla via. Gia' giorno 31 luglio, al mio arrivo a destinazione dopo il volo, avevo cercato di chiedere chiarimenti al numero verde, ma il servizio a continuato a sostenere che la tariffa da pagarre sarebbe stata solo quella diurna. Solo alla 4a telefonata un impiegato ha risposto che il parcheggio Forlanini non sarebbe rimasto aperto e libero ma comunque ha confermato la medesima tariffa. Il 31 agosto stesso effettuo un reclamo via internet, di cui non ho ancora ricevuto risposta mentre oggi, 22 agosto, mi sono recata all'ATM point del Duomo per parlare con qualcuno ma pare che ne' la persona addetta ai reclami nel il responsabile fossero presenti alle 17:30. Anzi mi e' stato risposto che l'addetto darebbe tornato "forse" a fine mese ma nessuno dei presenti conosceva esattamenete la data del rientro. Mi e' stato fatto compilare un modulo dove ho per l'ennesima volta spiegato la vicenda e chiesto espressamente un rimborso, ma di questo non mi e' stata data ricevuta. Cosa fare di fronte ad una scorrettezza simile e a tanta incomunicabilita'? Come posso rivendicare il rimborso almeno della differenza tra il prezzo dichiarato dal servizio clienti e nel sito e quello effettivamente praticato sul posto? A quali normative posso fare riferimento. Grazie infinite.
Donatella, da Milano
Donatella, da Milano
Risposta ADUC
Putroppo lei non ha molte armi in mano, se non delle promesse telefoniche. L'unica "fonte" dalla quale puo' pescare riferimenti e presupposti che potrebbero essere utili per una richiesta danni e' il contratto, ovvero il regolamento della stessa A.T.M. e -se c'e'- una carta dei servizi. Un rimborso danni, che in ogni caso potrebbe essere chiesto a fronte della cattiva informazione che le e' stata data, e' in parte ostacolato -nel suo caso- dall'impossibilita' di fornire prove. Se vuole tentare puo' farlo, inviando una messa in mora e poi rivolgendosi ad un giudice di pace, ma dev'essere consapevole della precarieta' dei presupposti e del rischio . Queste le istruzioni:
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