Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
20 gennaio 2001
Cara ADUC sono un artigiano della provincia di Terni,
qualche anno fa, e precisamente nel 1990 mi sono trovato in serie difficolta’ economiche, in quanto la ditta allora intestata a mia moglie fu vittima di un raggiro organizzato da parte di una azienda di Firenze, subendo il mancato pagamento dei lavori svolti per un ammontare di £ 38.000.000
A l punto che la banca con cui operavamo, ci chiuse i conti pretendendo il saldo in contanti dei finanziamenti in corso, poiche’ venendoci a mancare la somma di denaro che abbiamo citato prima non potemmo onorare nell’immediato i finanziamenti in corso, finanziamenti che premetto erano stati concessi con la garanzia del 50% fornita dalla regione umbri e 50% con cambiale a bolli ridotti firmata e girata da mia moglie come intestataria del conto e sua madre come cooblicata, garanzie queste ultime pretese e ottenute con uno stratagemma dal direttore della banca.
Il problema che mi sorge oggi e’ il seguente:
a distanza di otto anni, poiche’ i finanziamenti furono passati a sofferenza circa tra la fine del 1992 e inizio 1993
l'allora ammontare residuo era di £ 16.000.000 (sedicimilioni). In questi anni, noi abbiamo versato a fronte di quel debito una somma pari a £ 25.500.000 in mano del legale della banca, nonostante questo a oggi la banca ci richiede la somma di £ 11.800.000 per il saldo della pratica oltre le spese legali che ammonterebbero a circa £ 5.000.000.
Quello che io vi chiedo se secondo voi e’ giusta una richiesta del genere soprattutto se tale richiesta e’ legale?
Ringraziando anticipatamente per l'attenzione prestatami porgo distinti saluti.
qualche anno fa, e precisamente nel 1990 mi sono trovato in serie difficolta’ economiche, in quanto la ditta allora intestata a mia moglie fu vittima di un raggiro organizzato da parte di una azienda di Firenze, subendo il mancato pagamento dei lavori svolti per un ammontare di £ 38.000.000
A l punto che la banca con cui operavamo, ci chiuse i conti pretendendo il saldo in contanti dei finanziamenti in corso, poiche’ venendoci a mancare la somma di denaro che abbiamo citato prima non potemmo onorare nell’immediato i finanziamenti in corso, finanziamenti che premetto erano stati concessi con la garanzia del 50% fornita dalla regione umbri e 50% con cambiale a bolli ridotti firmata e girata da mia moglie come intestataria del conto e sua madre come cooblicata, garanzie queste ultime pretese e ottenute con uno stratagemma dal direttore della banca.
Il problema che mi sorge oggi e’ il seguente:
a distanza di otto anni, poiche’ i finanziamenti furono passati a sofferenza circa tra la fine del 1992 e inizio 1993
l'allora ammontare residuo era di £ 16.000.000 (sedicimilioni). In questi anni, noi abbiamo versato a fronte di quel debito una somma pari a £ 25.500.000 in mano del legale della banca, nonostante questo a oggi la banca ci richiede la somma di £ 11.800.000 per il saldo della pratica oltre le spese legali che ammonterebbero a circa £ 5.000.000.
Quello che io vi chiedo se secondo voi e’ giusta una richiesta del genere soprattutto se tale richiesta e’ legale?
Ringraziando anticipatamente per l'attenzione prestatami porgo distinti saluti.
Risposta ADUC
Si presuppone di si', poiche' sino a che non concludete il debito, lo stesso continua a decorrere. E' pero' probabile che possiate sia contestare il pagamento degli interessi trimestrali passivi (ved. clicca qui) sia controllare se siano o meno stati rispettati -dal '97 in poi- i limiti d'usura per i tassi applicati (questo, crediamo di si', poiche' le banche si sono solitamente dimostrate rispettose dei limiti massimi).
Vi occorrerebbe, pero', un tecnico che effettui i calcoli.
Vi occorrerebbe, pero', un tecnico che effettui i calcoli.
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