Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

22 agosto 2006
Domanda 22 agosto 2006
A gennaio 2006, tramite atto notarile, ho concluso il contratto di compravendita di un appartamento a Firenze (avvalendomi di un mutuo sostanzioso). Prima di iniziare i lavori di restauro l'architetto ha chiesto tutti i permessi necessari ed e' venuto a conoscenza che l'immobile e' vincolato dalla Sovrintendenza dei Beni Archittonici. E' normale che ne' il venditore, ne' l'agenzia immobiliare, ne' il notaio (infatti sull'atto non c'e' scritto) mi abbiano informato di tale vincolo? Come mi devo muovere adesso? Devo dirlo al notaio e farmelo inserire sull'atto? E' vero che nei due mesi che seguono il rogito la Sovrintendenza stessa puo' decidere di acquistare l'immobile? Ma se nel rogito non e' stato scritto? Insomma, in cosa posso incorrere?
Lucia, da Firenze

Risposta ADUC
Crediamo che il vincolo pubblicistico in questione, se conosciuto dovesse esserle riferito per buona fede contrattuale, ma che in generale il contratto far privati e' autonomo rispetto alla disciplina del settore. Non e' certo colpa sua in ogni caso, se il contatto non lo prevede, dunque non crediamo che incorra in qualche sanzione per questo. Vero e' che il Notaio e' il soggetto che piu' e' tenuto alla verifica delle questioni attinenti alla compravendita di un immobile, ma anche per lui non esistono obblighi in tal senso, o meglio non ci risultano. Cosi' come non ci risulta la norma dei due mesi per l'acquisto da parte della Sovraintendenza (ma potremmo non averla reperita). Le consigliamo di approfondire la questione con un legale o un tecnico di sua fiducia.
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