Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
21 agosto 2006
Sono stato il 18 agosto 2006 a Gardaland. Sono stato più di mezz'ora sotto il sole con mia figlia di 10 anni ad aspettare il mio turno di fare i biglietti. (Domanda: perche' non viene installato un pergolato per riparare le migliaia di persone dal sole?). Ho pagato 25,50 euro a testa. Ho fatto delle lunghissime file per ognuno dei 9 giochi (!!!) che sono riuscito a fare. Le ultime due rispettivamente di 1 ora e 20 minuti e 1 ora e 30 minuti per giochi che durano 7-8 minuti! Dalle 9.40 del mattino sono uscito alle 20.40 di sera (in 11 ore 9 giochi!!). La direzione di gardaland cosa fa' per limitare il disagio di queste code assurde? Dovrebbe limitare gli ingressi ad un numero prefissato e limitare cosi' i guadagni. invece no! stabilisce di non limitare gli ingressi e addirittura aumentare i guadagni inventando il gardaland express, biglietto aggiuntivo di 8 euro di costo che consente un accesso rapido ai giochi più frequentati! Con buona pace dei "normali" utenti che si vedono sorpassati da questi "espressi" e quindi si vedono aumentare ancora di più la gia' lunghissima coda. A parte la considerazione sulla stupidita' di chi, come me, accetta questo stato di cose (ma, se la seconda volta non mi prenderanno più, la prima volta ci dovrebbe essere qualcuno che mi protegge da questo tipo di comportamenti da sciacalli), mi sembra che il comportamento dei responsabili di gardaland sia vergognoso e bisognoso di un intervento da parte di chiunque abbia potere in merito. La vostra associazione può fare qualcosa? Grazie per l'attenzione. Distinti saluti.
Andrea, da Montefiore Conca
Andrea, da Montefiore Conca
Risposta ADUC
Sullo specifico, se lei riesce a dimostrare che le e' stato dato un servizio diverso da quello pattuito, potrebbe intimare che le rimborsino i danni che ha subito. Nel caso lo faccia con una messa in mora:
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Per parte nostra diamo pubblicita' alla sua pessima esperienza pubblicando la sua storia su Cara Aduc. Un consiglio: una lettera alla stampa locale e all'ente del turismo del luogo, crediamo che non sarebbe male.
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