Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

19 agosto 2006
Domanda 19 agosto 2006
MI capita, a volte di acquistare tramite internet, oggetti negli stati uniti (ma il caso potrebbe succedere anche in europa).
Uno di questi oggetti mi e' stato spedito all'inizio di aprile, da parte di un venditore statunitense, dopo aver ricevuto il pagamento sia dell'oggetto che delle spese di spedizione.
Un primo inciso e' che non c'e' modo di acquistare nulla se non contrassegno o con pagamento anticipato!
Dopo circa due settimane ho cominciato ad interloquire con le poste e il mio interlocutore, cercando di capire perche' il pacco non mi veniva consegnato.
Attraverso il numero di tracciatura, veniva indicato che il pacco si trovava presso il deposito della dogana (una misteriosa scritta "partita") gia dal 12/04/2006. Mi veniva consigliato, senza attendere oltre, di inviare via fax la documentazione (codice fiscale, importo pagato e contenuto del pacco) in modo da accorciare i tempi per lo sdoganamento.
Ho preceduto all'invio del fax gia' alla fine di maggio, mentre la richiesta di documentazione mi arrivava dopo una settimana, indicandomi un nuovo numero di fax dove inoltrare la documentazione.
Ho inoltrato regolarmente la documentazione nella prima settimana di giugno.
Diopo aver aperto 2 pratiche e non so piu quanti solleciti presso le poste, e diverse mail presso l'indirizzo indicato nella richiesta di documentazione, vengo contattato da un certo "Biraghi Marco", verso la fine di giugno, che mi chiede ulteriori informazioni rispetto alla documentazione, in particolare la data di arrivo del pacco e mi assicura che procedera' allo sdoganamento entro pochi giorni.
Ho aperto altre due pratiche, ma dopo aver ricevuto almeno altre dieci risposte positive da parte dell'assistenza clienti che mi assicurava che il pacco mi stava giungendo, il pacco, il giorno 26 di luglio veniva rispedito al mittente ed ha tutt'oggi nulla risulta dalla tracciatura!
Allora:.
1) Dopo cosi tanto tempo non e' piu possibile utilizzare gli strumenti antifrode messi a disposizione dal sito di aste e dal gestore del trasferimento di denaro (rispettivamente 60 e 45 giorni).
2) A presentare reclamo, mi dicono, che puo essere solo il mittente e non il destinatario del pacco (e qui mi sembra assurdo visto che e' noto che il corrispettivo e' sempre pagato dal destinatario!) aggiungendo oltre al danno le beffe, in quanto il venditore disonesto potrebbe addirittura richiedere il rimborso senza rimborsarmi!
Possibile che in questa situazione si debba solo subire e rimetterci i propri soldi!
Spero che come associazione possiate far pressione, in modo da far cambiare questo stupido regolamento che impone di rimborsare il mittente e non il destinatario.... cosa che puo far piacere solo alle compagnie di spedizione e non ai consumatori.
Saluti.
Michele, da Manfredonia/Foggia

Risposta ADUC
La ringraziamo della sua segnalazione che pubblichiamo in Cara Aduc. Sul rimborso al mittente e non al destinatario, non siamo d'accordo con lei, perche' il contratto con le Poste lo ha fatto il mittente e non il destinatario, e si tratta di un problema di contratto non risolto.
Diverso il suo caso, dove e' stato vittima della disorganizzazione dello specifico ufficio di dogana. Se vuole, con tutta la documentazione del caso e le sue valutazioni sulla disorganizzazione che ha portato di fatto a crearle un danno, ne puo' esigere il rimborso (quantificandolo al centesimo) intimandolo con una procedura di messa in mora:
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