Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

19 agosto 2006
Domanda 19 agosto 2006
Buon Giorno, Scusate su mi rivolgo a Voi, forse con tono inasprito, ma da tempo non riesco a risolvere un diverbio con l'ente erogatore d'acqua potabile della mia zona. (unico erogatore) Ho acquistato nel dicembre del 2005 un'immobile sito in Pedara provincia di Catania, servita dall'azienda ACOSET, (V. le Mario Rapisardi 164 tel 095360133) premetto che l'immobile era sfornito di contatore, perche' il vecchio proprietario era moroso, per cui la ACOSET provvedeva al ritiro dello stesso.
Recatomi presso gli uffici del suddetto ente, dopo ore estenuanti di attesa, riesco ad ottenere un colloqui con l'operatore di turno, che visto la mia istanza, richiede tutta una serie di documenti attestanti la proprieta', e non ultimo una certificazione attestante l'estraneita' con il vecchio intestatario del contratto.
Fin qui poco male tutto nelle regole, ma quando mi di dicono che tale pratica si svolgera' dopo 50 (cinquanta) gg. perche' soggetta a verifica, capite bene che l'immobile e' inabitabile, e comunque si sarebbero fatti sentire.
Trascorso abbondantemente il periodo, ricevo una loro comunicazione scritta, dove mi convocavano per stipulare il contratto visto che la perizia era andata a buon fine, contratto che a loro dire importava una somma poco inferiore alle 300 euro (trecento).
Il giorno seguente recatomi presso i loro uffici, al momento di firmare il suddetto, l'operatore include alla pratica un'ulteriore somma che loro chiamano preventivo di spesa di altre 416€ piu' opere murarie.
Alla richiesta di delucidazioni, rispondono che si il contratto e' quanto richiesto, ossia le 300 euro, ma che a queste bisognava includere:.
· N°1 pozzetto in ghisa.
· N°1 valvola di chiusura.
· N°1 sportello a muro.
· N°1 tubo dalla condotta principale al contatore.
· N°1 kit pezzi speciali per montaggio contatore.
A tale preventivo, faccio subito notare che tutto e' gia' esistente tranne il contatore, documentandolo con mie foto.
Non l'avessi mai fatto, prontamente mi viene risposto, che " l'azienda non avendo nessuna intenzione di ammodernare una conduttura obsoleta e per altro in comodato", mi invitava qualora le richieste erano inaccettabili a rivolgermi a chiunque era disposto a concedermi il prezioso liquido, anche ad aziende di oltre oceano.
Chiedo un incontro con il responsabile, che dopo fissato appuntamento, si nega.
Vi chiedo senza dilungarmi ulteriormente, e vero che secondo un recente decreto, l'ammodernamento della rete idrica spetta al consumatore finale?
Attendo una Vs. per cercare di risolvere la questione Grazie.
Alessandro, da Pedara

Risposta ADUC
Le consigliamo di farsi dare le condizioni generali di fornitura dalla compagnia e verificare cosa riportano. Non ci risulta un tale decreto, al contrario l'azienda di fornitura si impegna in proprio a garantire il servizio.
Le alleghiamo un estratto dal web che potrebbe esserle utile:
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