Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
19 agosto 2006
Spett. le ADUC, vorrei sottoporvi un problema che, credo, abbia bisogno di vostra cortese attenzione.
In Maggio 2006 ho sottoscritto un contratto con l'operatore di telefonia mobile "3". Dopo aver dato una lettura veloce alle condizioni generali di contratto e aver sentito pazientemente le spiegazioni della commessa, circa le tariffe e le condizioni principali del contratto, completo le procedure di iscrizione e prendo copia dello stesso contratto da me sottoscritto. Dopo una piu' attenta e dettagliata lettura, mi sono accorto che non comparivano, ne venivo avvertito delle tariffe e delle modalita' di accesso ad internet tramite lo stesso cellulare. Infatti collegando ad un pc lo stesso ed installato il relativo software in dotazione al telefono cellulare, si potrebbe accedere ad internet dallo stesso computer, con addebito della navigazione sul contratto del telefono mobile.
Il problema principale e' che per accedere ad internet, non viene richiesta ne' alcuna registrazione, ne' un nome utente o password, ne' tanto meno si viene avvisati del costo elevatissimo della navigazione che e' di circa di € .30,00 ogni 10 min!!! in realta' l'accesso ad internet viene effettuato soltanto con un semplice "click" di mouse, senza che sia prevista un minimo di conferma all'operazione!!
E' ovvio che questa eccessiva semplificazione delle operazioni di accesso, l'omesso avvertimento del tipo di procedura e dei costi sia sul contratto sia verbalmente, al momento della sottoscrizione, porta a pensare a forme di artifizi o raggiri destinati a trarre in inganno il consumatore, e oserei dire che sarebbero rilevabili gli estremi di una truffa o frode informatica. - Infatti, tornando alla questione personale, i primissimi giorni dopo la sottoscrizione, ignaro di tutto, ho collegato il mio telefono al pc, per un semplice carico/scarico dati di rubrica ecc., e, o per via di un mio errore sul uso del nuovo software del quale non ero ancora molto pratico, o per altra spiegazione a me sconosciuta, al momento del ricevimento della fattura (solo in data di Agosto 2006) mi accorgo che nella specifica del traffico effettuato mi era stato addebitato sulla mia carta di credito l'importo totale comprensivo della voce "accesso ad internet" di ben € .68,00.
Adesso, poiche' credo che il suddetto accesso non e' stato effettuato volontariamente dal sottoscritto, ne' sono stato avvertito delle tariffe stesse e dei rischi in cui andavo incontro collegando il telefono cellulare al pc, la somma su specificata costituirebbe un indebito oggettivo il quale farebbe scattare il diritto al rimborso della stessa somma.
Grato alla Vs. cortesia se mi deste un parere a riguardo e altresi' se valutaste l'eventuale intervento della Vs. associazione di tutela dei consumatori, dato che il problema potrebbe toccare l'interesse diffuso della categoria dei consumatori sottoscrittori dei contratti con la Societa' di telefonia "3".
In attesa di Vs. pronto riscontro, porgo distinti saluti.
Pierfrancesco, da Altamura/Bari
Ps. Ho proceduto ad inoltrare per fax il mio reclamo alla societa' stessa, che mi ha risposto con una telefonata completamente negativa. Mi riservo di agire per via legale e di presentare alla polizia postale una denuncia/querela di truffa e frode informatica.
In Maggio 2006 ho sottoscritto un contratto con l'operatore di telefonia mobile "3". Dopo aver dato una lettura veloce alle condizioni generali di contratto e aver sentito pazientemente le spiegazioni della commessa, circa le tariffe e le condizioni principali del contratto, completo le procedure di iscrizione e prendo copia dello stesso contratto da me sottoscritto. Dopo una piu' attenta e dettagliata lettura, mi sono accorto che non comparivano, ne venivo avvertito delle tariffe e delle modalita' di accesso ad internet tramite lo stesso cellulare. Infatti collegando ad un pc lo stesso ed installato il relativo software in dotazione al telefono cellulare, si potrebbe accedere ad internet dallo stesso computer, con addebito della navigazione sul contratto del telefono mobile.
Il problema principale e' che per accedere ad internet, non viene richiesta ne' alcuna registrazione, ne' un nome utente o password, ne' tanto meno si viene avvisati del costo elevatissimo della navigazione che e' di circa di € .30,00 ogni 10 min!!! in realta' l'accesso ad internet viene effettuato soltanto con un semplice "click" di mouse, senza che sia prevista un minimo di conferma all'operazione!!
E' ovvio che questa eccessiva semplificazione delle operazioni di accesso, l'omesso avvertimento del tipo di procedura e dei costi sia sul contratto sia verbalmente, al momento della sottoscrizione, porta a pensare a forme di artifizi o raggiri destinati a trarre in inganno il consumatore, e oserei dire che sarebbero rilevabili gli estremi di una truffa o frode informatica. - Infatti, tornando alla questione personale, i primissimi giorni dopo la sottoscrizione, ignaro di tutto, ho collegato il mio telefono al pc, per un semplice carico/scarico dati di rubrica ecc., e, o per via di un mio errore sul uso del nuovo software del quale non ero ancora molto pratico, o per altra spiegazione a me sconosciuta, al momento del ricevimento della fattura (solo in data di Agosto 2006) mi accorgo che nella specifica del traffico effettuato mi era stato addebitato sulla mia carta di credito l'importo totale comprensivo della voce "accesso ad internet" di ben € .68,00.
Adesso, poiche' credo che il suddetto accesso non e' stato effettuato volontariamente dal sottoscritto, ne' sono stato avvertito delle tariffe stesse e dei rischi in cui andavo incontro collegando il telefono cellulare al pc, la somma su specificata costituirebbe un indebito oggettivo il quale farebbe scattare il diritto al rimborso della stessa somma.
Grato alla Vs. cortesia se mi deste un parere a riguardo e altresi' se valutaste l'eventuale intervento della Vs. associazione di tutela dei consumatori, dato che il problema potrebbe toccare l'interesse diffuso della categoria dei consumatori sottoscrittori dei contratti con la Societa' di telefonia "3".
In attesa di Vs. pronto riscontro, porgo distinti saluti.
Pierfrancesco, da Altamura/Bari
Ps. Ho proceduto ad inoltrare per fax il mio reclamo alla societa' stessa, che mi ha risposto con una telefonata completamente negativa. Mi riservo di agire per via legale e di presentare alla polizia postale una denuncia/querela di truffa e frode informatica.
Risposta ADUC
Crediamo che lei abbia ragione, soprattutto se non e' stato avvertito delle possibilita' e dei costi relativi ad internet. Proceda con raccomandata ar di messa in mora:
clicca qui
sia per indebito oggettivo (lei non ha contrattato sul punto), sia eventualmente sui danni che lo strumento le ha inconsapevolmente e incolpevolmente arrecato.
Come associazione cio' che possiamo fare (vista al nostra sede in Firenze) e' sostenerla pubblicando la sua lettera su Cara Aduc, dove sara' letta da altri utenti. Ci tenga aggiornati sugli sviluppi.
Segnali anche al Gante delle Comunicazioni:
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sia per indebito oggettivo (lei non ha contrattato sul punto), sia eventualmente sui danni che lo strumento le ha inconsapevolmente e incolpevolmente arrecato.
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