Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
16 agosto 2006
Spett. responsabile relazioni con il pubblico, Le scrivo la presente a solo scopo informativo.
Il fatto e' il seguente: Sono un abbonato Alice Free, la linea Adsl di Telecom Italia con tariffa a tempo, avendo aderito ad un'offerta lo scorso mese di novembre 2005; nei mesi seguenti sono arrivate numerose telefonate gentili da parte di operatori/rici del call center dell'azienda sopra citata che mi invitavano a convertire la mia tariffa in Alice Flat (tariffa a forfait: collegati 24 ore al giorno al costo fisso di € 19.95 al mese I. V. A. inclusa) ed in tempi piu' recenti anche nella nuova tariffa Alice Night & Weekend (€ 9.95 al mese per collegamenti gratuiti tuti i giorni dalle 23.00 ale 06.00 e nei weekend), ma siccome non sono un navigatore cosi' assiduo e non mi va di spendere cifre cosi' considerevoli mensilmente, ho sempre perentoriamente rifiutato. Ora dopo questo preambolo, le racconto l'ultima telefonata (secondo me "truffa") che ho ricevuto: Erano circa le 18.00 di Martedi' 18 Luglio 2006, quando mi arriva una telefonata da un'operatrice Telecom Italia (ma a differenza delle altre volte non aveva esplicitato il nome): a quel punto credevo fosse la solita chiamata promozionale! Ma invece no al dire dell'operatrice. Di fatti costei mi avvertiva che l'Authority per le Comunicazioni con proprio provvedimento aveva bloccato la tariffa Alice Free e, pertanto essendo io abbonato a tale, per i successivi mesi non mi sarei potuto collegare piu' ad internet sicuramente nei mesi di Luglio, Agosto e Settembre od almeno fin quando l'Authority stessa non avrebbe risolto la questione, a meno che non avessi aderito alla conversione in Alice Flat od Alice Night & Weekend. A detta dell'operatrice il suddetto cambio tariffario sarebbe avvenuto gratuitamente e in un secondo momento se la situazione si fosse sbloccata avrei potuto ritornare alla vecchia tariffa senza alcun onere. Ma sempre poiche' per motivi di convenienza tentennavo e chiedevo ulteriori chiarimenti, quali il numero e la data del provvedimento (visto che sono sempre piuttosto informato e di tale provvedimento non ero al corrente), quando piu' o meno la situazione si sarebbe risolta, l'operatrice rispondendomi sempre negativamente si innervosi' e mi disse che la decisione da prendere doveva essere immediata, che nell'immediato futuro mi sarebbe arrivata una email che mi comunicava la soppressione della tariffa e a partire da quel momento non mi sarei piu' potuto collegare. Al mio rifiuto con voce stizzita l'operatrice mi disse << Guardi, se non aderisce al cambio, fino alla scadenza del contratto non potra' piu' connettersi e per collegarsi dovra' pagare il riallaccio della linea con una spesa pari a 159 euro>>. All'udire tali parole, presagi' la bufala e gli risposi perentoriamente negativamente, che per me era inadempienza contrattuale della stessa societa' delle Telecomunicazioni e che pertanto se fosse accaduto qualcosa avrei aderito a qualche offerta di altre societa' concorrenti (che non mancano!).
Cosi' al mio ennesimo rifiuto l'operatrice disse che avrebbe inserito il mio nominativo (e relativo numero telefonico) nella lista di coloro che si rifiutavano di aderire alla loro offerta.
Comunque ancora oggi non e' accaduto nulla e navigo tranquillamente.
Ma ora veniamo alle domande che voglio porLe.
E' a conoscenza di un provvedimento dell'Autorita' per le comunicazioni in tal senso?
Secondo Lei non si trattava forse di una "Telefonata Truffa"?
E' possibile far conoscere tale situazione alle autorita' competenti ed in generale al pubblico in modo che la gente non ci caschi?
Secondo Lei e' utile far conoscere tale situazione anche ai responsabili Telecom Italia, in modo che prendano i dovuti provvedimenti, oppure crede che la societa' sia gia' a conoscenza di tali telefonate ingannevoli visto che gli operatori sono pagati a provvigioni e che se non concludono contratti rischiano il licenziamento?
In attesa e sicuro di una futura missiva in risposta alla presente, porgo i miei piu' cordiali saluti.
Giuseppe, da Latiano/Brindisi
Il fatto e' il seguente: Sono un abbonato Alice Free, la linea Adsl di Telecom Italia con tariffa a tempo, avendo aderito ad un'offerta lo scorso mese di novembre 2005; nei mesi seguenti sono arrivate numerose telefonate gentili da parte di operatori/rici del call center dell'azienda sopra citata che mi invitavano a convertire la mia tariffa in Alice Flat (tariffa a forfait: collegati 24 ore al giorno al costo fisso di € 19.95 al mese I. V. A. inclusa) ed in tempi piu' recenti anche nella nuova tariffa Alice Night & Weekend (€ 9.95 al mese per collegamenti gratuiti tuti i giorni dalle 23.00 ale 06.00 e nei weekend), ma siccome non sono un navigatore cosi' assiduo e non mi va di spendere cifre cosi' considerevoli mensilmente, ho sempre perentoriamente rifiutato. Ora dopo questo preambolo, le racconto l'ultima telefonata (secondo me "truffa") che ho ricevuto: Erano circa le 18.00 di Martedi' 18 Luglio 2006, quando mi arriva una telefonata da un'operatrice Telecom Italia (ma a differenza delle altre volte non aveva esplicitato il nome): a quel punto credevo fosse la solita chiamata promozionale! Ma invece no al dire dell'operatrice. Di fatti costei mi avvertiva che l'Authority per le Comunicazioni con proprio provvedimento aveva bloccato la tariffa Alice Free e, pertanto essendo io abbonato a tale, per i successivi mesi non mi sarei potuto collegare piu' ad internet sicuramente nei mesi di Luglio, Agosto e Settembre od almeno fin quando l'Authority stessa non avrebbe risolto la questione, a meno che non avessi aderito alla conversione in Alice Flat od Alice Night & Weekend. A detta dell'operatrice il suddetto cambio tariffario sarebbe avvenuto gratuitamente e in un secondo momento se la situazione si fosse sbloccata avrei potuto ritornare alla vecchia tariffa senza alcun onere. Ma sempre poiche' per motivi di convenienza tentennavo e chiedevo ulteriori chiarimenti, quali il numero e la data del provvedimento (visto che sono sempre piuttosto informato e di tale provvedimento non ero al corrente), quando piu' o meno la situazione si sarebbe risolta, l'operatrice rispondendomi sempre negativamente si innervosi' e mi disse che la decisione da prendere doveva essere immediata, che nell'immediato futuro mi sarebbe arrivata una email che mi comunicava la soppressione della tariffa e a partire da quel momento non mi sarei piu' potuto collegare. Al mio rifiuto con voce stizzita l'operatrice mi disse << Guardi, se non aderisce al cambio, fino alla scadenza del contratto non potra' piu' connettersi e per collegarsi dovra' pagare il riallaccio della linea con una spesa pari a 159 euro>>. All'udire tali parole, presagi' la bufala e gli risposi perentoriamente negativamente, che per me era inadempienza contrattuale della stessa societa' delle Telecomunicazioni e che pertanto se fosse accaduto qualcosa avrei aderito a qualche offerta di altre societa' concorrenti (che non mancano!).
Cosi' al mio ennesimo rifiuto l'operatrice disse che avrebbe inserito il mio nominativo (e relativo numero telefonico) nella lista di coloro che si rifiutavano di aderire alla loro offerta.
Comunque ancora oggi non e' accaduto nulla e navigo tranquillamente.
Ma ora veniamo alle domande che voglio porLe.
E' a conoscenza di un provvedimento dell'Autorita' per le comunicazioni in tal senso?
Secondo Lei non si trattava forse di una "Telefonata Truffa"?
E' possibile far conoscere tale situazione alle autorita' competenti ed in generale al pubblico in modo che la gente non ci caschi?
Secondo Lei e' utile far conoscere tale situazione anche ai responsabili Telecom Italia, in modo che prendano i dovuti provvedimenti, oppure crede che la societa' sia gia' a conoscenza di tali telefonate ingannevoli visto che gli operatori sono pagati a provvigioni e che se non concludono contratti rischiano il licenziamento?
In attesa e sicuro di una futura missiva in risposta alla presente, porgo i miei piu' cordiali saluti.
Giuseppe, da Latiano/Brindisi
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