Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

16 agosto 2006
Domanda 16 agosto 2006
Salve, vi scrivo innanzitutto per complimentarmi per tutte le preziose info trovate sul vostro sito.
Inoltre vorrei rappresentarvi una situazione angosciante, magari per un vostro disinteressato parere in materia.
Giorno 06 c. m., durante una festa patronale, parcheggiavo la mia auto negli appositi parcheggi della piazza, esibendo il permesso di invalidita' rilasciato a mia moglie.
Il Comandante della Polizia, pochi minuti dopo elevava contravvenzione, con conducente assente.
Giunto nel contempo, questi si rifiutava di provvedere alla mia identificazione e sopratutto ometteva di indicare il permesso esposto e le mie controdifensive.
Inoltre con fare arrogante mi urlava che al momento del verbale ero assente e quindi non si poteva piu' modificar nulla.
Elevava contravvenzione ai sensi della giusta ordinanza sindacale, dove comunque non viene specificato nulla in materia di permessi invalidita', e che comunque era solo a garantire il regolare transito della processione delle ore 18.00 (verbale contestatomi alle 21.05).
Questa la sintesi.
Pensate sia opportuno agire solo mediante ricorso al giudice di pace, o procedere anche legalmente nei confronti del verbalizzante????
I miei Distinti Saluti.
Giuseppe, da Calascibetta/Enna

Risposta ADUC
Le consigliamo di procedere intanto con ricorso per i motivi che ci ha spiegato, in particolare elencando i testimoni che possono dimostrare che nell'auto esibiva il tagliando e, in corso di causa, effettuare querela di falso (sempre se ha testimoni) in merito al contenuto del verbale. Nel ricorso invochi l'obbligo di motivazione immediata previsto all'art. 201 (se pur subito dopo, l'agente avrebbe potuto contestargliela una volta che lei e' sopraggiunto).
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