Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

16 agosto 2006
Domanda 16 agosto 2006
Salve, riassumo brevemente quanto successomi: nel Maggio del 2000 acquistavo dall'impresa costruttrice appartamento con box e cantina sottostante al mio giardino. A Settembre 2000 veniva notificato in verbale d'assemblea condominiale presenza di vizi e difetti relativi a cedimenti del vialetto ed infiltrazioni d'acqua nella cantina. L'amministratore prendeva appuntamento con impresario e suo architetto/direttore dei lavori i quali dopo aver effettuato sopralluogo, effettuavano vari lavori di tamponamento nell'ottobre 2000 con rifacimento parziale di vialetto e tubo di scarico sottostante che veniva schiacciato dal peso del cedimento del vialetto e guaina esterna della cantina. A Maggio 2001, nuova notifica nel verbale d'assemblea per stessi difetti e nuovo intervento dell'impresa con altri rattoppi nella guaina. A giugno 2002 nuova notifica in fase di assemblea e richiesta scritta di transazione bonaria da parte dell'amministratore prima di procedere per vie legali. A Luglio 2002 nuovi interventi tampone. A settembre 2002, con cantina allagata iniziavano nuovi lavori per sostituzione tubo scarico acque chiare in quanto risultato di dimensioni inadeguate e senza pendenza. Qui presentavo lamentele anche per il crearsi di evidenti crepe che si allargavano sempre di piu' e che non potevano essere normale assestamento come fattomi sempre passare dall'impresario. Al protrarsi dei lavori con conseguenti disguidi, mi rivolgevo ad un legale a novembre 2002 che richiedeva l'eliminazione di vizi e difetti riscontrati. A gennaio 2003 ulteriore intervento dell'avvocato per far terminare i lavori intrapresi e mai conclusi. Vizi e difetti mai risolti. A marzo 2003 inizia causa con richiesta di CTU per quantificare danni (riparabili e non) e svalutazione immobiliare.
Il mese scorso e' terminata la causa. Ho perso.... e con una bella grossa cifra... Impresario e architetto (testi) negavano presenza di difetti e mi chiedevano di pagare anche sostituzione scarico acque bianche e vialetto come da mia espressa richiesta (???)in quanto trattasi di lavori mal-effettuati da fantomatiche terze persone e non imputabili a loro.
Cosi' e' stato ed il giudice ha stabilito pagamento con relativi interessi, decadenza dal diritto della garanzia e prescrizione dell'azione essendo trascorso il termine di 8 giorni dalla scoperta e/o annuale dalla consegna (Art.1495 cc).... etc etc.. (Mi piove acqua in cantina, se per 2 mesi non piove come faccio ad accorgermene entro 8 giorni? Anche il vialetto cede solo ad ogni acquazzone...). Il mio avvocato e' propenso per il ricorso in quanto secondo lui c'e' qualcosa di oscuro nella decisione oppure gli e' scappata la situazione di mano .....
Ora, trovandomi in gravi situazioni finanziarie dovute a questa sentenza e trovandomi ancora con questi difetti che peggiorano con l'avanzare degli anni, secondo voi come dovrei procedere? Se dovesse andare male anche il ricorso, cosa succede? Mi riconfermano le cifre stabilite e pagate oppure se ne aggiungono delle altre?
Non c'erano i requisiti necessari per intraprendere azione legale?
Ringrazio per tutto cio' che mi potrete dire.
Stefano, da Calcinate

Risposta ADUC
La questione della prescrizione potrebbe o poteva forse esser superata con il fatto che il costruttore (se la casa e' di nuova costruzione) da' la sua garanzia per vizi strutturali dell'immobile per 10 anni. Provi a consultare il suo legale sul punto. Si', riteniamo che il giudice abbia davvero sbagliato e le suggeriamo (se pur non possiamo esserne sicuri perche' bisogna leggere tutto per giudicare) che faccia bene a proseguire il giudizio: i vizi sono occulti e non visibili!
Provi a consultare anche un altro legale.
Se dovesse perdere anche in secondo grado e' possibile che si aggiungano altre importanti spese.
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