Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
14 agosto 2006
Gentile Aduc, mi presento, mi chiamo Armando, ho 28 anni e sono titolare di una farmacia.
Ho seguito con interesse ed ovviamente apprensione tutta la faccenda riguardante il famoso decreto Bersani. Partendo dal presupposto che ho sempre ritenuta giusta la causa da voi portata avanti, anche se spesso e volentieri il reale motivo del costo dei farmaci non e' stato citato. Oltretutto il vostro paragone con gli USA onestamente mi sembra fuori luogo perche', a fronte di un costo minore dei farmaci da banco, li in primo luogo non esiste assistenza mutualistica, quindi o si e' assicurati o non si ha diritto ad alcun farmaco, in secondo luogo i farmaci non da banco costano comunque il doppio rispetto all'Italia. Ma lasciamo perdere questa discussione tanto ormai il dado e' tratto.
Prendendo spunto dalla notizia riportata oggi dall'Ansa dell'apertura del reparto farmaci in alcuni supermercati Ipercoop, vorrei farvi notare che gia' dagli sconti preannunciati del 50%, si e' arrivati a sconti del 20-30%. Quello che non mi e' chiaro e' su come questi sconti vengano calcolati, perche' un conto e' fare lo sconto del 30% sull'aspirina, un conto e' vendere acido acetil salicilico generico, che gia' di per se costa il 30% di meno (2,80 contro i 3,95 di prezzo massimo). Ho il timore che sia la solita legge all'italiana, fatta solo per interessi economici. Vi consiglio di monitorare la situazione, ma soprattutto di pretendere lo sconto del 50% che era stato promesso.
Cordiali saluti.
Armando, da Barano D'Ischia
Ho seguito con interesse ed ovviamente apprensione tutta la faccenda riguardante il famoso decreto Bersani. Partendo dal presupposto che ho sempre ritenuta giusta la causa da voi portata avanti, anche se spesso e volentieri il reale motivo del costo dei farmaci non e' stato citato. Oltretutto il vostro paragone con gli USA onestamente mi sembra fuori luogo perche', a fronte di un costo minore dei farmaci da banco, li in primo luogo non esiste assistenza mutualistica, quindi o si e' assicurati o non si ha diritto ad alcun farmaco, in secondo luogo i farmaci non da banco costano comunque il doppio rispetto all'Italia. Ma lasciamo perdere questa discussione tanto ormai il dado e' tratto.
Prendendo spunto dalla notizia riportata oggi dall'Ansa dell'apertura del reparto farmaci in alcuni supermercati Ipercoop, vorrei farvi notare che gia' dagli sconti preannunciati del 50%, si e' arrivati a sconti del 20-30%. Quello che non mi e' chiaro e' su come questi sconti vengano calcolati, perche' un conto e' fare lo sconto del 30% sull'aspirina, un conto e' vendere acido acetil salicilico generico, che gia' di per se costa il 30% di meno (2,80 contro i 3,95 di prezzo massimo). Ho il timore che sia la solita legge all'italiana, fatta solo per interessi economici. Vi consiglio di monitorare la situazione, ma soprattutto di pretendere lo sconto del 50% che era stato promesso.
Cordiali saluti.
Armando, da Barano D'Ischia
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