Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

12 agosto 2006
Domanda 12 agosto 2006
Salve! L'8 agosto ho trovato la contravvenzione sul parabrezza della mia auto, per "non avere esposto il disco orario in zona di sosta a tempo limitato". il mio disco orario e' molto chiaramente esposto sul parabrezza, a fianco al tagliando di assicurazione. la multa e' stata compilata alle ore 15.50, il disco era posizionato sulle 15.30, e la sosta consentita e' di 90 minuti. Destino vuole che, il giorno successivo, incontro il vigile che ha compilato quel verbale. Glielo contesto, e mi risponde: "il disco forse ieri non c'era, o comunque non l'ho visto. Se vuole far ricorso son problemi suoi". Gli chiedo il suo nome e cognome, e mi risponde: "non glielo voglio dire". Stamattina, 11 agosto, mi reco al Comando per parlare col maresciallo incaricato a rispondere alle contestazioni. Descrittogli il problema, mi risponde: "la sua parola contro quella del mio agente! ". Ora, sicuramente ricorrero' o dal Giudice di Pace, o dal difensore civico preposto dal Comune (vi chiedo: e' possibile ricorrere anche al difensore civico, giusto?). Oltre ad una dichiarazione falsa dell'agente, qui non siamo di fronte ad "abuso di potere"? Quel vigile, a questo punto, potrebbe trascorrere giornate intere ad infliggere multe come la mia, tanto... la sua parola vale di piu' di quella di un comune cittadino, nonche' contribuente, nonche' quindi suo datore di lavoro.... GIUSTO? Cosa ne pensate? Grazie infinite per l'attenzione che mi presterete!
Martina, da Udine

Risposta ADUC
Puo' fare ricorso al giudice di pace contro la contravvenzione, ma quali prove puo' portare a supporto della sua posizione?
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