Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

12 agosto 2006
Domanda 12 agosto 2006
Piu' che un consiglio le vorrei chiedere come funziona un'associazione di consumatori. Qualche mese fa ho fatto un prestito di circa 6.000,00 euro con una banca molto nota a Torino dove avevo il conto da parecchi anni. Ma l'informativa che mi avevano dato lasciava molto a desiderare ed al momento dell'accredito del prestito ci furono una sacco di spese. Percio' tra interessi e spese venni a pagare un sacco di soldi. Mi rivolsi ad un associazione altrettanto importante per chiedere consiglio per come comportarmi nei confronti di questa banca visto il trattamento ricevuto. Presi un appuntamento con un avvocato di questa associazione il quale oltre a dare un occhiata molto superficiale ai documenti da me portati in visione, mi disse che per 300.00 400.00 euro in piu' di spese non valeva la pena muoversi nei confronti della banca. Sono rimasto molto deluso perche' pensavo che che se un consumatore ha dei problemi ed in questo caso una banca si comporta non molto correttamente nei confronti del proprio cliente, penso che qualcosa l'associazione di consumatori la deve fare. Ora le rifaccio la stessa domanda che ho fatto all'inizio: come funzione un associazione di consumatori e da che cifra bisogna partire per essere difesi come consumatori. Grazie.

Risposta ADUC
L'avvocato aveva ragione, da un punto di vista pratico non le conviene, i costi ed i tempi di un ricorso - con avvocato - sono di gran lunga disincentivanti. Se avesse approfondito avrebbe lei stesso capito che muoversi con un legale non le conveniva. Pero', trattandosi di spese sotto i 500 euro, puo' far causa da se' alla Banca, al giudice di pace, senza avvocato. In tal caso, non avra' che da attivarsi senza spese iniziali. Si rivolga al Giudice di Pace e chieda come muoversi concretamente.
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