Giovedì 4 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

11 agosto 2006
Domanda 11 agosto 2006
Salve sono David di Roma, sono in cerca di casa, e qualche giorno fa visto, con la mediazione di un agenzia immobiliare, un appartamento che risponde alle necessita' della mia famiglia, dopo 4 incontri ed una lunga trattativa riguardo l'offerta da fare al proprietario dell'immobile io e mia moglie ci siamo recati in agenzia per presentare un offerta; non prima di aver chiesto tutte le informazioni circa lo stato dell'immobile, di recente costruzione (2003), e non prima di aver chiesto informazioni circa la presenza di mutui ipoteche o altro sulla casa, visto che noi abbiamo venduto di recente ed abbiamo dovuto combattere con le banche per cancellare 2 ipoteche che gravavano sul nostro immobile a nostra insaputa... Rassicurati dall'agente circa lo stato ipotecario dell'appartamento (1 mutuo e relativa ipoteca che il proprietario estinguera' contestualmente al rogito), abbiamo provveduto ad effettuare l'offerta che ci sembrava congrua alla appartamento visionato, subordinandola all'accettazione del mutuo fa parte dell'Inpdap (ente che ho scelto per il mutuo). Dopo aver effettuato l'offerta, il giorno dopo il proprietario ha accettato (controfirmandola) l'offerta, e mi e' stata consegnata la documentazione sull'immobile (piantina e rogito del precedente), ed solo allora che io leggendo il rogito ho scoperto che l'appartamento e' stato costruito nell'ambito di un progetto di edilizia agevolata convenzionata con contributo della regione lazio e ministero delle infrastrutture, su un terreno concesso dal comune di roma in diritto di superficie per 99 anni rinnovabili per altri 99; e che in qualsiasi momento il comune, qualora l'esproprio dei terreni del piano di zona richiedesse una spesa superiore a quella prevista potrebbe chiedere un integrazione ai proprietari. L'unica informazione che ci era stata fornita era che la casa era stata comprata attraverso un programma di edilizia agevolata della regione, e per questo l'accettazione della proposta, era subordinata al consenso della regione Lazio alla vendita dell'immobile da parte del proprietario. Come mi devo comportare? Dovevano avvisarmi del diritto di superficie del comune? E della possibilita' di dover pagare al comune di Roma un contributo aggiuntivo? La mia proposta puo' essere annullata? Grazie.
David, da Roma

Risposta ADUC
Il diritto di superficie del comune e' un dato essenziale all'acquisto, se pur le informazioni minime che le hanno fornito avrebbero dovuto spingerla ad indagare oltre. Proceda chiedendo la risoluzione per malafede contrattuale o errore essenziale e riconoscibile (Art. 1439 e ss. codice civile) con raccomandata ar di meesa in mora: clicca qui In ogni caso, prima di decidere se andare in causa si consulti con un legale.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →