Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

8 agosto 2006
Domanda 8 agosto 2006
Gentili Amici, abbiate pazienza, ho ancora un quesito per voi. Purtroppo si tratta di casi concreti, non di congetture-passatempo. Una donna molto anziana, nubile e senza figli, muore in una struttura sanitaria privata alla quale era stata trasferita dall'ospedale che sostenva di non poterla piu' tenere. Il trasferimento e' avvenuto senza richiesta di preventivo assenso dei soli due nipoti che tenevano contatti con la donna da un'altra citta'. Ora la struttura sanitaria privata si rivolge ai due nipoti minacciando azioni legali per il recupeo di un credito di 1650 euro per il mese e piu' di degenza trascorso presso la stessa dalla defunta. Ha qualche ragione dalla sua parte? Si tenga conto che:
1) ai nipoti non e' stato chiesto assenso al trasferimento ne' sono state comunicate le spese di degenza.
2) i nipoti non hanno ereditato nulla (la donna aveva solo la pensione sociale), anzi hanno messo qualcosa per spese funerarie.
3) esistono, sparsi in Italia e irreperibili, almeno altri sette o otto nipoti diretti della donna.
Insomma, e' possibile che essere parenti si debba trasformare in Italia in una dannazione? Grazie mille in anticipo e cordialita'.
Giampiero, da Palermo

Risposta ADUC
I nipoti sono chiamati all'eredita'? se si', occorre che, se ancora nei tempi, facciano l'accettazione della stessa con beneficio di inventario o, stante la situazione, non accettino la stessa (se non lo hanno gia' fatto tacitamente). Cosi' evitano qualunque spesa gravante sul patrimonio della defunta, sempre che non abbiano personalmente assunto agli obblighi in questione.
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