Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

8 agosto 2006
Domanda 8 agosto 2006
Mi prendo cura di una zia ormai 93enne da tantissimi anni. La zia non si e' mai sposata ed ha sempre vissuto con la mia famiglia, essendo mio padre suo fratello. Da dieci anni lei stessa ha richiesto di andare in un pensionato dove e' molto ben accudita e dove lei si trova benissimo e, mia madre ed io tutti i sacrosanti giorni, l'andiamo a trovare. I suoi risparmi sono depositati in banca sotto forma di gestione e io ne sono la cointestataria con firma disgiunta. Lo stesso dicasi per il conto corrente. Oltre a me, c'e' un'altra nipote che mi ha gia' dato tanti grattacapi in passato e che, pur disinteressandosi completamente della zia, quando la poveretta passera' a miglior vita, verra' inevitabilmente a battere cassa. Vorrei tutelarmi ed evitare che questo accada. Anche perche' le zie erano tre (e le altre due erano ben piu' abbienti di questa) ed essendo tutte signorine non avevano figli a cui lasciare i loro risparmi. Le altre due sono morte ed io non ho visto un centesimo giacche' si e' appropriata di tutto quest'altra nipote. Vorrei evitare che accadesse di nuovo. La zia e' ancora lucida ma cammina malamente, e' molto malferma. La banca mi ha consigliato di prelevare la gestione, facendo firmare a lei la documentazione relativa al disinvestimento e poi di emettere assegni circolari a nome della zia che lei dovrebbe girarmi in modo che io possa stipulare una polizza a mio nome che e', a loro dire, impignorabile e insequestrabile. Vorrei se possibile gentilmente avere il vostro parere. Non sono avvezza a tali calcoli ma allo stesso tempo mi dispiacerebbe dover subire ancora da questa cugina trattamenti di questo genere, perche' nel corso degli ultimi dieci anni, non me ne ha risparmiato alcuno, mandandomi addirittura in ospedale. Vi ringrazio per la risposta che mi vorrete dare.
Rita, da San Giorgio

Risposta ADUC
La materia esula dalle nostre competenze consumeristiche, e forse e' il caso che si rivolga al suo legale. Certamente il modo piu' semplice e' un testamento della zia in suo favore, posto che in assenza di testamento le donazioni in vita possono rientrare nell'asse ereditario, se la successione viene impugnata.
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