Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

19 gennaio 2001
Domanda 19 gennaio 2001
Spett.le ADUC
Riallacciandomi alle lettere gia’ pervenutevi in merito alla NEWTRAVEL, e specialmente a quella identificata come 270, 26-Mag-99, vorrei raccontarvi come abbiamo vissuto questa esperienza io e mia moglie.
Domenica 14/01 siamo stai invitati ad andare a ritirare un soggiorno omaggio (con lo stesso tipo di modalita’ descritto nella lettera citata) presso un albergo di Bastiglia, in provincia di Modena: per telefono ci fu garantito che non ci avrebbero venduto assolutamente niente (per fortuna!!!!).
Ci e’ stata presentata la cosa come un Club, al quale aderire a costo zero (per noi fortunati), sempre del gruppo La Costa, con gli alberghi delle migliori catene presenti nel mondo (tutto evidenziato su catalogo rimasto in loro mani) con agevolazioni su voli, noleggi vetture, settimane aggiuntive.....
L'unica cosa richiesta per entrare nel Club, era garantire una settimana di vacanze con loro del costo minimo di £ 2.000.000 per quattro persone, con pagamento 30/60/90 gg: a questo punto mi sembrava piu’ che ottima come proposta!!
Poi ci venne detto che chi raggiungeva l'importo di £ 19.900.000 (anche nell'arco di 10 anni!!!) avrebbe ottenuto una vacanza annua di una settimana gratuita (sempre per quattro persone, e solo alloggio): e su questo chiesi conferma di aver ben capito!!
Poi ci fecero l'esempio che se la nostra vacanza (come ovvio sia per una famiglia di quattro persone) superava la cifra (i famosi 2.000.000 £) il resto "poteva essere" coperto con un finanziamento!! Finora tutto regolare...
Ci chiesero se avevamo domande in merito - e nel frattempo, qualcuno di loro accese un impianto stereo con una musica poco adatta per "una trattativa commerciale" essendo a tutto volume (col senno del poi, si capiscono molte cose): domande fatte, riposte avute..... tutto ok!
La signorina che era stata finora con noi ci chiede se la cosa ci interessa. Ci consultiamo un attimo. Rileggiamo le due tre cosette messe a nostra disposizione: depliant e foglio scarabocchiato dalla signorina! Tutto sembra abbastanza regolare e "onesto": accettiamo.
A questo punto chiama "il direttore" (donna) che ci torna a riassumere il tutto e che ci presenta un modulo di "proposta d'acquisto" nel quale sono riassunte alcune cose chiave del Club, e ci scrive a mano sulla riga "commerciale" £ 2.000.000 30/60/90gg presentando la cosa come il minimo indispensabile per entrare nel Club. Diciamo che non sappiamo al momento se potremo fare la vacanza nel 2001 per motivi nostri, e ci viene riposto che sarebbe meglio (tanto per provarla) ma non indispensabile! Benissimo. Poi, nella riga "credito finalizzato" ci scrive che "per il resto" - spiegato verbalmente come essere il saldo dell'importo della vacanza - andra’ fatto un finanziamento. Anche qui, viene fuori la storia del certificato che, in caso di recesso dopo la prima vacanza andra’ restituito, e solo a loro in quanto non cedibile ad altri!....... Se siamo d'accordo, possiamo prendere un appuntamento a casa nostra, per ricevere il certificato (che deve essere ovviamente preparato e che in quella sede non hanno) ed il catalogo con tutte le destinazioni possibili.
Firmiamo.
Arriva il 16/01 verso le 21.00 un loro incaricato - presente alla manifestazione della domenica in albergo - che comincia a spiegarci le cose "quasi" come dalle altre due incaricate, ma con una sottile differenza:
* che i 2.000.000 £ sono da pagare da subito (sempre comunque 30/60/90 gg) e ci chiede un assegno!!! Anzi?????
* e che quel famoso "per il resto" non sono altro che i 17.900.000 £ da coprire con un finanziamento, e non come detto ed esemplificato la differenza eventuale dai 2.000.000 £ all'importo reale della nostra prima vacanza con loro!!!
Si pregia anche di farci notare che le cose sono state scritte sul modulo che abbiamo firmato! Effettivamente e’ vero, ma le cose scritte erano riferite ad altre interpretazioni tra l'altro dettate da loro stessi!!
Qui casca l'asino!!!
Leggendo attentamente quanto fattoci vedere ora, scopriamo anche che il certificato non sarebbe stato nostro se non entro 120 gg dall'ultimo pagamento effettuato e che avremmo potuto usufruire della vacanza solo dopo tale consegna!! Ci credo che non avevano problemi a far slittare la data delle ferie: cominciando a pagare dal 16/1 saremmo arrivati al primo giorno utile il 17/08/2001!!!!
Dopo varie discussioni sull'attendibilita’ di questa proposta, se vogliamo, le strade sono due:
* o "comunque" paghiamo i 2.000.000 £ e poi, fatta la vacanza recediamo dal contratto,
* oppure se vogliamo recedere subito, sono il 30% dell'importo totale (19.900.000) e cioe’ circa 6.000.000 £!!! Chiediamo il motivo di questo eventuale addebito, e ci viene risposto che e’ per coprire l'impegno al quale loro hanno fatto fronte verso la fiduciaria.
A questo punto chiediamo cosa dovremmo ancora firmare per andare avanti.

Risposta ADUC
Se veramente ha letto le precedenti risposte, dovrebbe anche sapere che lei NON deve pagare il 30% (ed inoltre, dubitiamo che sia vero che potete recedere facendo i due milioni, fatta la vacanza: non e' indicato nei contratti che conosciamo).
Lei puo' esercitare, tramite raccomandata A/R, entro i 10 gg dalla stipula del contratto di acquisto della multiproprieta' e (presumibilmente entro 7) del finanziamento, il diritto di recesso.
Cio' che dovra' pagare, sono solo le spese accessorie cosi' come previste dal decr. Legisl. 427/98, ossia le sole spese effettivamente essenziali per la conclusione del contratto, ma senza pagare ne' l'Iva, ne' penali, ne' spese di affitto e consimili.
Consigliamo di leggere attentamente le due schede pratiche sull'argomento multiproprieta' -reperibili in Archivio Schede de La Scheda Pratica- in particolar modo la seconda (quella successiva al decreto succitato), e di reperire in Modulistica il testo della legge.
Se dovesse avere ulteriori dubbi, ci ricontatti immediatamente.
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